A Pozzallo si riaccende la tensione sul progetto di dragaggio del porto turistico. Il sindaco Roberto Ammatuna ha inviato una richiesta formale di accesso agli atti all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, chiedendo chiarimenti sull’avvio effettivo dei lavori.
Nella giornata odierna, il Comune di Pozzallo ha trasmesso una istanza di accesso documentale all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (AdSP). L’atto riguarda tutta la documentazione relativa alla procedura di appalto e alla corrispondenza sui lavori di dragaggio del porto turistico.
L’iniziativa del sindaco Roberto Ammatuna arriva dopo una comunicazione ricevuta il 15 maggio dall’AdSP, nella quale veniva confermato che la data prevista per l’avvio delle operazioni di escavo non sarebbe stata rispettata.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, in precedenza era stata indicata come riferimento operativo il 18 maggio 2026 per l’inizio delle attività. La mancata attivazione dei lavori ha spinto l’amministrazione comunale a chiedere verifiche formali sull’intero iter amministrativo e tecnico.
Nel documento inviato all’Autorità portuale, il Comune di Pozzallo chiede di conoscere tempi certi e vincolanti per l’avvio del dragaggio, considerato un intervento strategico per l’economia locale e per la funzionalità dello scalo turistico.
Il sindaco Ammatuna ha espresso una posizione netta, sottolineando la necessità di trasparenza sull’intero procedimento. L’amministrazione comunale contesta inoltre le successive comunicazioni dell’AdSP, ritenute non coerenti con gli impegni precedentemente indicati.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale non ha al momento diffuso ulteriori dettagli ufficiali sulla nuova programmazione dei lavori.
La vicenda resta aperta e potrebbe registrare sviluppi nelle prossime settimane, soprattutto in relazione alla definizione di un cronoprogramma operativo per il dragaggio del porto turistico di Pozzallo.



