L’INPS aggiorna i dati sull’Assegno Unico Universale e conferma il peso crescente della misura sul bilancio delle famiglie italiane. Nei primi tre mesi del 2026 sono stati erogati 4,9 miliardi di euro, destinati a oltre 6 milioni di nuclei con figli a carico.
I numeri emergono dall’ultimo Osservatorio statistico pubblicato dall’Istituto e fotografano l’andamento dell’assegno tra gennaio 2025 e marzo 2026. A marzo i nuclei beneficiari risultano 6.005.876, mentre i figli raggiunti dalla misura sono 9.473.036.
L’importo medio mensile riconosciuto per ciascun figlio si attesta a 171 euro, considerando anche le maggiorazioni previste per famiglie numerose, disabilità o madri sotto i 21 anni. La cifra varia in base all’ISEE aggiornato e alla composizione del nucleo familiare.
Secondo i dati diffusi dall’INPS, chi non presenta l’ISEE o supera la soglia massima fissata per il 2026 a 46.582,71 euro riceve mediamente circa 60 euro per figlio. Per le famiglie collocate nella fascia ISEE minima, pari a 17.468,51 euro, l’assegno può arrivare fino a 228 euro mensili.
La misura continua quindi a rappresentare uno degli strumenti principali di sostegno al reddito per le famiglie con figli. Nel corso dell’intero 2025 erano già stati trasferiti complessivamente 19,8 miliardi di euro.
L’Osservatorio statistico non indica variazioni percentuali rispetto agli anni precedenti né una suddivisione territoriale dei beneficiari. I dati disponibili mostrano però una progressiva stabilizzazione dell’assegno unico, introdotto per unificare precedenti bonus e detrazioni dedicate ai figli.
Per i nuclei familiari resta centrale il tema dell’aggiornamento ISEE. L’importo dell’assegno cambia infatti in base alla dichiarazione economica presentata annualmente attraverso la DSU. In assenza di certificazione valida, viene riconosciuto automaticamente il valore minimo previsto dalla normativa.
La misura continua ad avere un impatto diretto sui consumi domestici e sulla capacità di spesa delle famiglie, soprattutto in presenza di più figli o redditi medio-bassi. L’assegno unico interessa anche migliaia di nuclei siciliani, compresi quelli della provincia di Ragusa, dove il sostegno economico alle famiglie resta uno dei temi più rilevanti sul fronte sociale ed economico.
Per consultare importi, accrediti e stato delle pratiche, i beneficiari possono accedere all’area riservata del portale INPS tramite SPID, CIE o CNS.



