L’INPS ha pubblicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione per il periodo compreso tra maggio e dicembre 2026. Le date riguardano sia i primi accrediti destinati ai nuovi beneficiari sia i rinnovi mensili per chi già riceve la misura.
Il calendario interessa migliaia di nuclei familiari in tutta Italia che accedono all’ADI, il sostegno introdotto dal Governo per contrastare povertà ed esclusione sociale attraverso percorsi di inclusione lavorativa e assistenziale. I pagamenti continuano a essere subordinati alla verifica dei requisiti previsti dalla normativa.
Secondo quanto comunicato dall’INPS, i primi accrediti saranno erogati dopo l’esito positivo dell’istruttoria e la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (PAD). Le somme comprendono anche eventuali arretrati maturati nei mesi precedenti.
Per i nuovi beneficiari, le date fissate dall’Istituto sono:
- 15 maggio 2026
- 16 giugno 2026
- 15 luglio 2026
- 14 agosto 2026
- 15 settembre 2026
- 15 ottobre 2026
- 13 novembre 2026
- 15 dicembre 2026
Diverso il calendario per chi già percepisce regolarmente l’Assegno di inclusione. In questi casi l’accredito mensile sulla Carta di inclusione arriverà generalmente nella parte finale del mese, dopo i controlli periodici sulla permanenza dei requisiti economici e patrimoniali.
Le date dei rinnovi previste dall’INPS sono:
- 27 maggio 2026
- 26 giugno 2026
- 28 luglio 2026
- 27 agosto 2026
- 25 settembre 2026
- 27 ottobre 2026
- 27 novembre 2026
- 23 dicembre 2026
L’Assegno di inclusione è operativo dal 1° gennaio 2024 e ha sostituito precedenti strumenti di sostegno al reddito. La misura è disciplinata dal decreto-legge 48 del 2023, convertito nella legge 85/2023, e coinvolge famiglie con minori, anziani, persone con disabilità o soggetti inseriti in percorsi di tutela sociale.
L’erogazione resta legata ai controlli effettuati dall’INPS sui parametri ISEE, sulla composizione del nucleo familiare e sugli obblighi previsti dai percorsi di attivazione. In presenza di variazioni reddituali o patrimoniali, gli importi possono essere aggiornati oppure sospesi.
Per evitare ritardi nei pagamenti, l’Istituto invita i beneficiari a verificare la correttezza dei dati inseriti nella domanda e l’aggiornamento della documentazione ISEE 2026.




