Le spese sostenute per la cura degli animali domestici potranno essere portate in detrazione anche nel Modello 730/2026. La normativa fiscale conferma infatti la possibilità di recuperare parte dei costi veterinari sostenuti nel 2025, con un tetto massimo di spesa fissato a 550 euro per contribuente.
La misura interessa migliaia di famiglie italiane che sostengono ogni anno costi per visite, farmaci, esami diagnostici e cure specialistiche per animali da compagnia. Per ottenere il beneficio fiscale restano però fondamentali la tracciabilità dei pagamenti e la corretta conservazione della documentazione.
La detrazione prevista è pari al 19% della spesa ammessa, ma il calcolo non viene effettuato sull’intero importo sostenuto. La normativa prevede infatti una franchigia di 129,11 euro, soglia sotto la quale non scatta alcun rimborso Irpef.
Questo significa che il beneficio fiscale reale può arrivare fino a circa 79,97 euro complessivi per ciascun dichiarante, anche in presenza di spese superiori al limite massimo previsto.
Chi nel corso del 2025 ha sostenuto, ad esempio, 600 euro di spese veterinarie dovrà considerare soltanto il massimale di 550 euro. Da questa cifra viene sottratta la franchigia prevista dalla legge; sul risultato finale si applica poi la detrazione del 19%.
Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, rientrano tra le spese detraibili:
- visite veterinarie;
- interventi chirurgici;
- ricoveri presso cliniche veterinarie;
- esami di laboratorio;
- acquisto di medicinali veterinari;
- antiparassitari con autorizzazione AIC.
Restano invece esclusi alimenti, mangimi terapeutici, accessori, prodotti per l’igiene e servizi di toelettatura.
Dal 2020 è obbligatorio effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili per poter accedere alla detrazione. Sono quindi validi bancomat, carte, bonifici o altri sistemi elettronici. I pagamenti in contanti continuano a essere ammessi soltanto per l’acquisto di farmaci veterinari e per prestazioni erogate da strutture pubbliche.
Fondamentale anche la documentazione fiscale. Il contribuente deve conservare fatture, ricevute e scontrini parlanti contenenti il codice fiscale e i riferimenti del farmaco acquistato.
La detrazione spetta esclusivamente per animali detenuti legalmente a scopo di compagnia o attività sportiva. Per i cani è necessario il microchip con iscrizione all’Anagrafe Canina, mentre per altri animali possono essere richiesti documenti sanitari o certificazioni veterinarie.
Un altro elemento da considerare riguarda il reddito complessivo del contribuente. La detrazione piena viene riconosciuta fino a 120 mila euro di reddito. Oltre questa soglia il beneficio si riduce progressivamente, fino ad azzerarsi per redditi superiori a 240 mila euro.
Le spese devono essere inserite nel Quadro E del Modello 730/2026 utilizzando il codice spesa 29. Chi utilizza la dichiarazione precompilata potrà trovare gran parte dei dati già caricati tramite il Sistema Tessera Sanitaria, ma resta necessario verificare importi e documentazione.



