Il cielo notturno offre uno spettacolo raro con la Luna piena maggio 2026 che raddoppia l’appuntamento. Secondo quanto riportato dall’Unione Astrofili Italiani (UAI), questo mese vanta ben cinque fasi lunari complessive. Il satellite aprirà il periodo il 1° maggio e lo chiuderà il 31 maggio, regalando agli appassionati quella che in astronomia e tradizione viene definita “Luna Blu”.
Questo fenomeno, che identifica la seconda Luna piena all’interno del medesimo mese solare, non si verificava dall’agosto del 2023. Per assistere a un evento simile dopo quello di quest’anno, bisognerà attendere il mese di dicembre del 2028. La Luna non sarà però l’unica protagonista, fungendo da guida per individuare i principali pianeti del Sistema Solare attraverso una serie di congiunzioni spettacolari.
Il calendario astronomico prevede quattro incontri ravvicinati nel cielo. Le prime due congiunzioni avverranno alle luci dell’alba: il 13 maggio la Luna incontrerà Saturno, seguita il 15 maggio da un appuntamento con Marte. Per gli osservatori serali, invece, le date da segnare sono il 18 maggio, quando il satellite si avvicinerà a Venere, e il 20 maggio, data dell’incontro con Giove.
Venere resta l’astro più brillante della sera, dominando l’orizzonte occidentale. Al contrario, Giove sta progressivamente anticipando il suo tramonto, limitando la sua visibilità alle prime ore della notte. Una menzione particolare merita Mercurio: dopo una prima metà del mese difficile da scorgere, il pianeta salirà rapidamente nel cielo occidentale offrendo il suo miglior periodo di osservabilità dell’anno dopo il 15 maggio.
A dominare la volta celeste di questo periodo sono le costellazioni del Leone e della Vergine, ben visibili guardando in direzione Sud. Per chi rivolge lo sguardo verso Nord-Est, spiccano le stelle Arturo (nella costellazione del Bootes) e Vega (nella Lira). L’Orsa Maggiore si trova invece in una posizione privilegiata, praticamente allo zenit, garantendo una visibilità ottimale per tutta la notte.
Per quanto riguarda le stelle cadenti, maggio vede il passaggio delle eta-Aquaridi, uno sciame meteorico associato alla celebre cometa di Halley. Tuttavia, l’osservazione quest’anno sarà resa complessa proprio dalla luminosità della Luna piena di inizio mese, che rischia di “cancellare” le scie meno brillanti.
Il termine “Luna Blu” non indica un reale cambiamento cromatico del satellite, ma è un calcolo puramente temporale legato alla discrepanza tra il ciclo lunare (di circa 29,5 giorni) e il calendario civile. Storicamente, queste anomalie del calendario hanno sempre affascinato le popolazioni, portando a definire “blu” eventi considerati fuori dall’ordinario.
L’impatto di una doppia Luna piena si riflette non solo sull’astronomia amatoriale ma anche sul monitoraggio delle maree e dei cicli biologici di alcune specie notturne.




