Il bonus bollette 115 euro previsto dal Decreto-Legge 21/2026 viene accreditato automaticamente nelle bollette elettriche a partire dalla prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026. Tuttavia, non tutte le famiglie lo riceveranno, anche se oggi rientrano nei requisiti economici.
In base a quanto previsto dal Decreto-Legge 21/2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la misura riguarda esclusivamente i nuclei familiari che risultavano già beneficiari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, secondo quanto stabilito anche dalla delibera 81/2026/eel dell’ARERA.
Quando arriva il bonus bollette 115 euro
L’erogazione del contributo avviene in automatico nella prima bolletta utile emessa dopo il 19 marzo 2026, data in cui sono state definite le modalità operative.
La tempistica concreta dipende dal ciclo di fatturazione del fornitore. In base a quanto riportato da Altroconsumo:
- i primi accrediti sono attesi tra aprile e maggio 2026
- il bonus viene riconosciuto in un’unica soluzione
- non è necessario presentare alcuna domanda
Il contributo compare direttamente in bolletta come sconto.
Perché potresti non riceverlo
Nonostante i requisiti economici, alcune famiglie non riceveranno il bonus. Il motivo principale è legato alla data del 21 febbraio 2026.
Non hanno diritto al contributo:
- i nuclei che non avevano un ISEE valido a quella data
- chi non risultava già beneficiario del bonus sociale elettrico
- chi ha presentato la DSU successivamente
In base alle regole fissate da ARERA, il sistema riconosce automaticamente il contributo solo a chi era già incluso tra i beneficiari del bonus sociale entro quella data.
Questo significa che anche chi oggi rientra nei limiti ISEE può essere escluso dal contributo straordinario.
Come si applica il bonus in bolletta
Il bonus da 115 euro viene scalato dalla componente relativa al costo della materia prima energia.
Se l’importo della bolletta è inferiore al valore del contributo:
- la quota disponibile viene azzerata
- la parte residua viene trasferita nelle bollette successive
Ad esempio, se la spesa per la materia prima è pari a 35 euro, questa viene interamente coperta dal bonus, mentre i restanti 80 euro vengono applicati nella fattura successiva.
Il contributo può incidere anche sulla base imponibile, con un possibile effetto di riduzione dell’IVA applicata.
Come verificare se è stato accreditato
Il bonus è visibile direttamente nella bolletta elettrica come voce separata.
Può comparire con diciture come:
- “Contributo straordinario”
- “Bonus sociale – quota integrativa”
La denominazione può variare in base al fornitore, ma resta distinta dal bonus sociale ordinario.
Se il contributo non compare entro le prime bollette utili, è necessario verificare:
- la presenza di un ISEE valido al 21 febbraio 2026
- la titolarità del bonus sociale alla stessa data
In caso di dubbi, è possibile contattare il proprio fornitore di energia o consultare le comunicazioni ufficiali pubblicate da ARERA.
Requisiti e cumulabilità
Il bonus bollette 115 euro è riconosciuto ai nuclei familiari con:
- ISEE fino a 9.796 euro
- oppure fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico
Il contributo si aggiunge al bonus sociale elettrico già previsto. I due importi vengono indicati separatamente in bolletta e non sono alternativi.
Cosa fare se non ricevi il bonus
Se il contributo non compare nelle bollette emesse tra aprile e maggio 2026, è possibile:
- verificare di avere un ISEE valido al 21 febbraio 2026
- controllare che il bonus sociale elettrico fosse già attivo a quella data
- contattare il proprio fornitore per eventuali chiarimenti
In alternativa, si possono consultare le comunicazioni ufficiali pubblicate da ARERA per verificare lo stato delle erogazioni.




