Le celebrazioni del 25 aprile a Scicli sono state caratterizzate da un’iniziativa volta all’abbattimento delle barriere comunicative. Per la prima volta durante la cerimonia ufficiale, l’Inno di Mameli è stato tradotto nel linguaggio dei segni (LIS), permettendo ai cittadini sordi presenti di partecipare attivamente al momento solenne dell’esecuzione dell’Inno d’Italia.
L’iniziativa, promossa dall’assessore Cettina Portelli e dall’amministrazione comunale, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Liana Galesi e la cooperativa sociale Agire. La traduzione simultanea ha accompagnato l’esibizione canora di Amedeo Falla, sostenuta dalle note della banda Busacca Borrometi, di fronte a una folla composta da numerosi residenti e turisti.

La cerimonia istituzionale ha previsto i discorsi del sindaco Mario Marino e della presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili. Gli interventi hanno sottolineato il valore civile della festa della Liberazione, arricchita quest’anno da un gesto concreto di accessibilità che ha trasformato la piazza in un laboratorio di inclusione sociale.
La partecipazione della cittadinanza è stata rilevante, a conferma dell’interesse per una commemorazione che unisce la memoria storica a temi contemporanei di integrazione. L’introduzione della lingua dei segni rappresenta un precedente significativo per le future manifestazioni pubbliche del comune ibleo.




