Il dragaggio del porto di Pozzallo torna al centro dello scontro istituzionale tra Comune e Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale. Il sindaco Roberto Ammatuna denuncia uno stallo che definisce “inaccettabile” e chiede l’intervento del prefetto di Ragusa per sbloccare l’avvio dei lavori al Porto Piccolo. Secondo l’amministrazione, l’opera è già finanziata e aggiudicata, ma il cantiere non è ancora partito.
La vicenda riguarda il dragaggio del porto di Pozzallo, intervento considerato strategico per la piena funzionalità dello scalo e per le attività economiche legate alla pesca e alla logistica portuale.
Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha deciso di rivolgersi direttamente al prefetto di Ragusa, segnalando quello che definisce un blocco amministrativo senza spiegazioni chiare. L’attenzione è concentrata sul Porto Piccolo, dove i lavori risultano formalmente affidati ma ancora non avviati.
Secondo quanto riportato dal Comune, l’appalto sarebbe stato regolarmente aggiudicato e le risorse economiche già disponibili, ma l’Autorità di Sistema Portuale non avrebbe ancora dato seguito operativo al cantiere.
“Silenzio inaccettabile” e richiesta di intervento del prefetto
Nel suo intervento, il sindaco Ammatuna ha parlato apertamente di una situazione di stallo non più sostenibile, chiedendo un intervento istituzionale superiore per sbloccare la procedura.
“Siamo di fronte a un vero e proprio muro di gomma istituzionale che calpesta i diritti di una intera città”, ha dichiarato il primo cittadino. “È una vergogna inaccettabile: i soldi ci sono, i contratti sono pronti, ma i lavori non partono. Non tollereremo che le nostre imprese, i nostri pescatori e l’intera economia di Pozzallo vengano penalizzati da ritardi fantasma e incomprensibili paludi burocratiche. Pozzallo esige rispetto”.
Il sindaco ha inoltre sottolineato come anche una richiesta formale di accesso agli atti, presentata il 18 maggio, non avrebbe ricevuto riscontro dall’ente portuale.
“Non arretreremo di un millimetro”, ha aggiunto Ammatuna. “Se qualcuno pensa di poter gestire un’opera così strategica nel segreto delle stanze dorate, ignorando la comunità locale, ha sbagliato indirizzo. Ho chiesto al Prefetto di Ragusa di intervenire immediatamente, convocando d’urgenza un tavolo tecnico per imporre un cronoprogramma di ferro. Il tempo delle scuse e dei rinvii è scaduto: vogliamo che i lavori nel Porto Piccolo partano subito”.



