Due pazienti palermitani coinvolti nel caso Visodent hanno ottenuto l’annullamento dei finanziamenti e il rimborso integrale delle rate già pagate. Il risultato — raggiunto senza ricorrere a un giudice — arriva dopo mesi di trattative condotte dall’ufficio legale di Federconsumatori Palermo, con sede in Via Roma, e segna un precedente importante per la tutela dei pazienti-consumatori in Italia.
La vicenda Visodent ha riguardato un numero elevato di pazienti in Sicilia e ha attirato l’attenzione dei media per le gravi irregolarità emerse nell’erogazione delle prestazioni odontoiatriche. I due casi seguiti da Federconsumatori presentano un elemento comune: entrambi i consumatori avevano sottoscritto contratti di finanziamento finalizzati esclusivamente all’esecuzione di un piano di cure dentali. Le cure, però, si sono rivelate incomplete o non conformi a quanto pattuito.
Finanziamento Visodent: il nesso contrattuale che ha ribaltato le posizioni
Nonostante l’interruzione delle terapie, i pazienti continuavano a pagare le rate mensili. Nel frattempo, le loro condizioni di salute peggioravano. L’istituto finanziatore aveva formalmente proposto il prosieguo delle cure presso una struttura convenzionata alternativa, ma i pazienti — di fronte all’urgenza clinica — hanno scelto di affidarsi ad altri professionisti per scongiurare ulteriori danni.
Federconsumatori ha costruito la propria strategia su un punto centrale: il collegamento diretto tra finanziamento e prestazione sanitaria. I contratti firmati dai consumatori dimostravano che il credito era stato erogato esclusivamente per finanziare quelle specifiche cure. Venuto meno l’oggetto del contratto, è venuto meno anche il presupposto del finanziamento. Questo principio — documentato attraverso una complessa attività stragiudiziale — ha convinto l’istituto finanziatore ad assumere una posizione favorevole ai consumatori.
Determinante è stato il contributo dell’avvocata Elvira D’Agati, che ha accompagnato le diffide formali con documentazione clinica rilasciata da strutture pubbliche. Quei certificati attestavano, in modo ufficiale, le criticità del trattamento ricevuto e hanno rafforzato la posizione negoziale degli assistiti.
Dopo una lunga istruttoria, la finanziaria ha riconosciuto le irregolarità e ha proceduto alla chiusura delle posizioni debitorie con restituzione delle somme già versate. Un esito doppiamente significativo: per il rimborso ottenuto e per il metodo con cui è stato raggiunto, ovvero senza mediazione professionale e senza udienza in tribunale.
“Il risultato ottenuto dimostra l’importanza dell’assistenza legale e dell’azione delle associazioni dei consumatori — dichiarano da Federconsumatori Palermo — e la vicenda rappresenta un precedente significativo e un segnale importante per la tutela dei diritti dei pazienti-consumatori.”
Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia, sottolinea la portata dell’operazione: “Grazie all’assistenza di Federconsumatori Palermo due pazienti truffati da Visodent hanno avuto giustizia, dimostrando, a diversi mesi dalla vicenda, che se si opera con serietà e competenza i risultati possono arrivare. In questo caso il risultato è stato ancor più importante, perché ottenuto senza andare in tribunale.”
Il caso rappresenta un esempio concreto di tutela stragiudiziale efficace nel settore sanitario. La connessione tra finanziamento finalizzato e inadempimento del servizio apre scenari rilevanti anche per altri consumatori che si trovino in situazioni analoghe, non solo nel comparto odontoiatrico.
Per approfondire i propri diritti in materia di contratti di finanziamento collegati a servizi, è possibile consultare le linee guida dell’Arbitro Bancario Finanziario, l’organismo indipendente istituito dalla Banca d’Italia per la risoluzione delle controversie tra clienti e banche.



