Il ritrovamento di un ordigno bellico a Vittoria ha fatto scattare questa mattina protocolli di sicurezza d’urgenza. Durante le consuete attività agricole in contrada Pozzo Bollente, alcuni operatori hanno individuato un oggetto metallico sospetto affiorare dal terreno. La forma e la consistenza del reperto hanno subito suggerito la presenza di un residuato risalente, con ogni probabilità, ai combattimenti della Seconda Guerra Mondiale.
Gli agricoltori hanno immediatamente interrotto i lavori e allertato le autorità competenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del nucleo artificieri di Catania. I militari hanno provveduto a isolare la zona, mettendo in sicurezza il perimetro per proteggere la popolazione residente e i lavoratori delle aziende limitrofe. La presenza di un ordigno bellico a Vittoria non rappresenta un caso isolato, ma richiede sempre la massima cautela operativa.
Bonifica e sicurezza: l’intervento dell’Esercito in contrada Pozzo Bollente
Le verifiche tecniche condotte dagli esperti dell’Arma hanno confermato la pericolosità del manufatto. La bomba, sebbene interrata per oltre ottant’anni, conserva intatto il suo potenziale distruttivo. Per questa ragione, la prefettura ha coordinato l’intervento del Genio Guastatori dell’Esercito di Messina. Questi specialisti gestiscono ogni anno migliaia di interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, garantendo la pubblica incolumità.
L’ordigno resterà piantonato dalle forze dell’ordine fino al momento del trasferimento. Nelle prossime ore, i tecnici militari provvederanno a rimuovere la bomba per trasportarla in una cava o in un luogo idoneo. Qui avverranno le operazioni di brillamento controllato. La zona di Pozzo Bollente rimarrà interdetta al passaggio di mezzi e persone fino alla conclusione definitiva delle procedure di neutralizzazione.
Il territorio ibleo custodisce ancora oggi numerose tracce del conflitto mondiale del 1943. Durante l’Operazione Husky, queste campagne furono teatro di intensi scontri e bombardamenti. La terra, smossa oggi dai moderni mezzi agricoli, restituisce frequentemente proiettili d’artiglieria, mine o bombe d’aereo. In questi casi, la procedura corretta prevede di non toccare mai l’oggetto e attendere l’arrivo degli specialisti, come indicato sul sito ufficiale del Ministero della Difesa.
La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine permette di gestire queste emergenze senza incidenti. La bonifica completa dell’area è prevista entro la giornata di domani, restituendo piena agibilità ai terreni agricoli della zona. Foto Repertorio




