Ispica – I festeggiamenti liturgici in onore di San Giovanni Bosco si sono svolti con grande partecipazione da parte della comunità di Ispica, riaffermando il ruolo centrale del Santo nell’educazione e nella formazione dei giovani. Sabato scorso, 31 gennaio, presso la basilica della Santissima Annunziata, si è vissuta una giornata intensa, scandita da momenti di preghiera, condivisione e riflessione, culminati con la preziosa testimonianza dell’attrice Claudia Koll.
La giornata è stata caratterizzata, tra l’altro, dal momento di preghiera “Contemplare l’Eucaristia con lo sguardo di Don Bosco” che ha coinvolto i presenti in una riflessione profonda. Nel pomeriggio, l’appuntamento “Tu si que…sales” ha visto protagonisti i ragazzi della catechesi vicariale, animati da sacerdoti, catechiste e catechisti che hanno contribuito a rendere l’oratorio un vero luogo di crescita e fraternità. La tradizionale “merenda salesiana” con panini e mortadella ha rappresentato un momento di gioiosa condivisione, nel solco dell’inclusione e dell’attenzione ai più piccoli, tanto cara a Don Bosco.
Subito dopo, la solenne celebrazione liturgica presieduta dal parroco don Manlio Savarino, animata dal coro Jubilate Deo e dalla partecipazione dell’associazione cattolica Don Bosco e dei ragazzi dell’Acr. Successivamente, i presenti hanno assistito alla testimonianza di Claudia Koll, attrice e donna di fede, che ha raccontato il suo percorso di conversione e ha offerto spunti di riflessione sull’attualità del messaggio di Don Bosco per le nuove generazioni.
Durante il suo intervento, Claudia Koll ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita, dalla giovinezza trascorsa in ambienti scolastici turbolenti, all’abbandono degli studi di medicina per dedicarsi all’arte, scelta ostacolata dai genitori ma vissuta con passione. Ha condiviso come la ricerca del senso della vita e della verità l’abbia portata a esplorare il teatro e il cinema, affrontando ruoli intensi e profondi, ma sperimentando anche il vuoto delle relazioni superficiali. Koll ha sottolineato l’importanza delle emozioni autentiche e della comunicazione vera con il pubblico, fino alla svolta spirituale avvenuta con il passaggio della Porta Santa nel 2000, che le ha permesso di riscoprire il valore dell’amore e delle relazioni sincere, in sintonia con l’insegnamento di San Giovanni Bosco. I festeggiamenti liturgici si sono conclusi, sabato scorso, lasciando nei cuori dei partecipanti il messaggio di speranza, autenticità e attenzione agli ultimi, che Don Bosco e la testimonianza di Claudia Koll hanno saputo trasmettere con forza e semplicità.




