"Siamo preoccupati per quanto sta accadendo in Libia e approfitto per chiedere a tutti una soluzione". Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante la colazione di lavoro nel G7 di Parigi dedicata alla "lotta contro il traffico dei migranti".
Salvini ha ricordato i risultati del governo italiano ("sbarchi ridotti di piu’ del 90% e interventi in Africa per risolvere i problemi a monte") e ha ribadito che "non si puo’ lasciare a organizzazioni private" come le Ong "la gestione dell’immigrazione" anche perche’ "i proventi dei traffici vengono convertiti in armi e droga". Per non parlare del fatto che "e’ provato il collegamento tra terrorismo e immigrazione clandestina", con integralisti che passano dall’Italia per raggiungere altri Paesi europei. Il ministro dell’Interno ha anche ricordato gli investimenti in cooperazione con l’Africa. Alla luce di queste azioni concrete, Salvini ha chiesto ai ministri di Niger e Burkina Faso (presenti al G7) di avanzare richieste concrete di aiuto.
"Non pensiamo ad aiuti a pioggia ma a interventi mirati" ha sottolineato Salvini. Nel secondo intervento, il ministro ha proposto di "condizionare tutti i futuri accordi commerciali, di aiuto e di cooperazione" ai Paesi che collaborano "su controllo delle partenze e rimpatri". Significa "premiare chi si dimostra collaborativo". "E’ una riunione storica del G7, perche’ finalmente si parla di immigrazione, rimpatri ed espulsioni" sottolinea Salvini, soddisfatto anche perche’ il ministro francese Castaner ha detto che "le ong aiutano i trafficanti".




