La Carta del Docente 2025/2026 è attiva dal 9 marzo sulla piattaforma ufficiale cartadeldocente.istruzione.it. I docenti possono accedere con SPID o CIE per consultare il portafoglio e generare buoni spesa. L’importo nominale è fissato a 383 euro (ridotto rispetto ai 500 euro precedenti a causa dell’ampliamento della platea beneficiari, che supera ora il milione di insegnanti, inclusi molti precari). Rimangono disponibili eventuali residui delle annualità passate, salvo casi di cessazione o sospensione.
Carta docente 2025/2026 attiva: 383 euro per formazione e cultura
Da oggi, lunedì 9 marzo 2026, la Carta del Docente per l’anno scolastico 2025/2026 è operativa sul portale dedicato. Con un importo di 383 euro più eventuali residui, i docenti possono acquistare libri, corsi, ingressi culturali, strumenti musicali e, in via eccezionale in questa finestra, anche hardware e software. Il Ministero ha ampliato i beneficiari includendo supplenti fino al 30 giugno e al 31 agosto, ma ha ridotto il valore individuale per coprire la platea più ampia. Ecco la guida completa su cosa si può comprare, chi ne ha diritto e le risposte alle domande più frequenti.
La Carta del Docente rappresenta un beneficio economico annuale per supportare la crescita professionale degli insegnanti. Istituita dalla legge 107/2015 (Buona Scuola), assegna un portafoglio elettronico spendibile presso esercenti e enti accreditati.
Chi può accedere alla Carta del Docente?
Possono beneficiarne i docenti di ruolo, quelli con supplenza annuale su posto vacante e disponibile, i supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), il personale educativo, i docenti inidonei per motivi di salute (art. 514 D.lgs. 297/1994), quelli in comando, distacco o fuori ruolo, e i docenti nelle scuole all’estero o militari. Il diritto è legato alla permanenza in servizio: in caso di quiescenza o sospensione disciplinare, il bonus decade e i residui non sono più fruibili.
L’accesso avviene esclusivamente tramite SPID o CIE sul sito cartadeldocente.istruzione.it. Non esiste un’app dedicata: il servizio funziona solo via browser, anche da computer pubblici o condivisi, purché con connessione internet.
Cosa si può acquistare con i 383 euro (e i residui)?
La normativa elenca categorie chiare e vincolate all’aggiornamento professionale:
- Libri e testi (anche digitali), riviste e pubblicazioni.
- Formazione e aggiornamento: corsi di enti accreditati/qualificati (Direttiva 170/2016), master universitari, corsi di laurea o post-laurea inerenti al profilo professionale, percorsi delle istituzioni scolastiche, certificazioni.
- Cinema, teatro, spettacoli dal vivo, mostre ed eventi culturali, musei: biglietti singoli o abbonamenti/card.
- Strumenti musicali.
- Trasporti: abbonamenti o biglietti per servizi di persone.
- Hardware e software: solo in questa prima erogazione per l’a.s. 2025/2026 e poi con cadenza quadriennale (prossima finestra nel 2029/2030). La limitazione vale per tutte le somme, inclusi i residui. Non è possibile usarli fuori da queste finestre.
Non ci sono limiti per singolo acquisto (solo il saldo disponibile), e si possono integrare con denaro personale se il bene costa di più. Gli abbonamenti sono ammessi se inerenti alle categorie consentite e personali.
Le principali FAQ del Ministero
- Posso cedere i buoni? No, sono personali e non cedibili. Non si possono usare tramite delega a parenti o amici.
- Cosa succede se non spendo tutto? I residui restano nel portafoglio (salvo cessazione/sospensione) e si cumulano per gli anni successivi.
- Come genero e gestisco i buoni? Sulla piattaforma si creano, consultano e annullano (se non validati dall’esercente). Per acquisti fisici si mostra il codice (o QR); online si inserisce il codice identificativo.
- Problemi tecnici? La piattaforma può risultare lenta nei picchi: riprovare dopo. Per validazioni errate o incongruenze nello storico, contattare l’assistenza indicata sul sito.
- Corsi universitari o AFAM? Sì, se coerenti con il profilo professionale e l’ente è registrato.
- IVA agevolata? Dipende dall’esercente e dalla normativa fiscale, non dalla Carta.
- Rimborso o restituzione? No rimborso in denaro; per resi valgono le regole dell’esercente, con eventuale riaccredito sul buono.
Per problemi persistenti, usare i canali assistenza della piattaforma. Lo storico acquisti è consultabile online.
L’anno scolastico 2025/2026 segna un cambiamento significativo. Il taglio a 383 euro compensa l’estensione strutturale ai precari (supplenti al 31 agosto e al 30 giugno), decisa per rispondere a sentenze e valorizzare più insegnanti (oltre 1 milione totali, +200.000 rispetto allo scorso anno). Il Ministro Valditara ha integrato risorse extra (281 milioni) per formazione e dispositivi in comodato alle scuole.
La restrizione su hardware/software (prima finestra ora, poi ogni 4 anni) punta a priorizzare formazione culturale e professionale tradizionale, evitando usi impropri. Molti docenti stanno sfruttando questa opportunità unica per tablet o PC utili in classe.
La Carta resta uno strumento chiave per l’aggiornamento: incoraggia a investire in libri, corsi accreditati e esperienze culturali. Con la piattaforma attiva, è il momento di pianificare acquisti mirati prima della scadenza (fine a.s. 2026/2027 per questo accredito). Per dubbi, consultare sempre il portale ufficiale o l’assistenza.




