Un mezzo per la pulizia stradale è stato inghiottito questa mattina da una voragine lungomare di Trapani, precisamente lungo viale delle Sirene. Il cedimento dell’asfalto si è verificato in pochi istanti, sorprendendo l’operatore alla guida del veicolo proprio in uno dei tratti più frequentati e simbolici del capoluogo trapanese. Nonostante la gravità dell’evento, non si registrano feriti, ma l’incidente ha innescato un acceso dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture cittadine.
Secondo una prima ricostruzione, il veicolo è rimasto parzialmente sprofondato nel sottosuolo. La scena ha suscitato immediata preoccupazione tra i passanti, considerando che il viale delle Sirene rappresenta una delle principali vetrine della città affacciata sul mare.
Polemica politica e richieste di dimissioni
L’episodio della voragine lungomare di Trapani ha assunto rapidamente una connotazione politica. Il consigliere comunale di opposizione, Maurizio Miceli, in un post su facebook con foto che condividiamo ha duramente attaccato l’amministrazione in carica guidata dal sindaco Giacomo Tranchida. “Questa non è una buca – ha dichiarato Miceli – ma il simbolo del fallimento totale di chi governa. Non crolla solo la strada, ma anche la sicurezza dei cittadini e la credibilità delle istituzioni”.

L’esponente dell’opposizione ha sollevato dubbi sulla gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie stradali, definendo l’accaduto una “vergogna pubblica”. Miceli ha poi rincarato la dose chiedendo formalmente le dimissioni del primo cittadino: “Basta scuse e propaganda. Poteva esserci chiunque, un passante o un bambino. Oggi è andata bene, ma domani?”.



