Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge di conversione del DL Milleproroghe 2026 lo scorso 25 febbraio. Con 98 voti favorevoli, il testo è diventato ufficiale senza ulteriori modifiche rispetto alla versione licenziata dalla Camera. Il decreto si conferma un tassello fondamentale per la gestione della transizione fiscale italiana, rinviando scadenze cruciali e introducendo misure di protezione per cittadini e amministrazioni locali.
1. Multe stradali: congelati gli aumenti fino al 2027
Una delle notizie più attese riguarda il portafoglio degli automobilisti. Il legislatore ha confermato il blocco dell’adeguamento automatico delle sanzioni al Codice della Strada.
- Cosa cambia: L’aggiornamento biennale basato sull’indice ISTAT (inflazione) resterà sospeso per tutto il 2026.
- La ripresa: I nuovi importi, che non recupereranno l’inflazione degli anni di stop ma guarderanno solo al biennio 2025-2026, scatteranno dal 1° gennaio 2027.
2. TARI: una proroga per i Comuni ritardatari
Il decreto corre in soccorso degli Enti Locali che non avevano rispettato i termini per l’invio delle tariffe sui rifiuti.
- Nuova scadenza: Le delibere e i regolamenti TARI caricati sul portale del Federalismo Fiscale entro il 6 marzo 2026 saranno considerati tempestivi.
- Efficacia: Il Ministero dell’Economia pubblicherà tali dati entro il 16 marzo. Senza questo “salvagente”, i Comuni avrebbero dovuto applicare le tariffe dell’anno precedente, con potenziali buchi di bilancio.
3. Bonus Edilizi e Superbonus: monitoraggio più stretto
Novità rilevanti per chi sta ancora usufruendo delle detrazioni legate ai lavori in casa, in particolare nelle zone colpite da eventi sismici (Abruzzo 2009 e Centro Italia 2016).
- Obbligo di comunicazione: Viene esteso a tutto il 2026 l’obbligo di trasmettere i dati tecnici ed economici dei lavori all’ENEA (per l’energia) e al PNCS (per il sisma).
- Sanzioni pesanti: La mancata comunicazione dei dati catastali e delle spese sostenute può costare una multa di 10.000 euro o, nei casi di nuovi interventi, la perdita totale del beneficio fiscale.
4. Riforma Fiscale: i Testi Unici slittano al 2027
Il riordino organico del sistema tributario italiano richiede più tempo del previsto.
- Il rinvio: L’entrata in vigore dei nuovi Testi Unici è stata posticipata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027. Questo permetterà di integrare nei testi definitivi anche i decreti correttivi attualmente in fase di studio.
- IVA: Di riflesso, slitta al 2027 anche il passaggio dalla rettifica della detrazione “per masse” alla più complessa rettifica “analitica”.
Sintesi delle principali scadenze
| Misura | Vecchia Scadenza | Nuova Scadenza/Stato |
| Delibere TARI Comuni | 14 Ottobre 2025 | 6 Marzo 2026 |
| Adeguamento Multe ISTAT | Gennaio 2026 | 1° Gennaio 2027 |
| Entrata Testi Unici Fisco | 1° Gennaio 2026 | 1° Gennaio 2027 |
| Monitoraggio Superbonus | Spese 2024-25 | Esteso a Spese 2026 |
Cosa ne è stato della Rottamazione?
Nonostante le aspettative, il pacchetto di modifiche alla Rottamazione-quinquies è rimasto fuori dal testo finale. Se hai pendenze con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, restano valide le regole ordinarie già stabilite.




