Comiso – Il consiglio comunale ha approvato martedì sera, con il voto contrario dell’opposizione, le aliquote dell’Imu e le tariffe per la Tari per il 2026. Poche sorprese per l’Imu: tutte le aliquote sono rimaste ai massimi possibili nonostante le nostre richieste di dare un segnale di alleggerimento per la pressione fiscale almeno sugli immobili destinati alle categorie produttive. Niente da fare: ancora una volta l’assessore al Bilancio ci ha spiegato che la difficile situazione dei numeri dell’ente non consente alcuna possibilità di abbassare le tasse.
Diversa la situazione per la tassa sui rifiuti. L’Amministrazione ha spiegato che, grazie a un duro lavoro, è finalmente riuscita ad abbassare le tasse ai cittadini del 7%, dimenticando naturalmente che negli ultimi anni le aveva alzate prima del 10% e successivamente di un altro 30%.
Nelle ore che hanno preceduto il consiglio comunale abbiamo letto dichiarazioni e comunicati trionfalistici di assessori, ex assessori e compagnia che celebravano anni di sforzi e di lavoro culminati in questo abbassamento ridicolo, arrivando a magnificare persino il ricorso ad Area Riscossione, che ha tartassato i comisani e che, con testardaggine e ostinazione, siamo riusciti, dopo mesi di proteste, a cacciare dalla nostra città, non dimenticando che la città resta sporca e malcurata.
Peccato che leggendo gli atti non siamo riusciti a trovare, né noi né l’assessore e neppure la maggioranza, alcun segno di questo duro lavoro. Il risparmio si è rivelato infatti frutto per lo 0,1% dell’aumento della differenziata e per il resto di minori costi delle discariche, tornati quasi alla normalità dopo il periodo di impennata del 2022 e 2023. Una riduzione che non c’entra nulla con l’attività dell’Amministrazione, brava solo a mettersi una medaglietta immeritata e caduta alla prova dei fatti e delle carte.
Abbiamo rilevato come il risparmio per i cittadini avrebbe dovuto essere il doppio, se si fossero conteggiati i contributi ricevuti dal Comune ed erogati dalla Regione Siciliana con la finalità di abbattere gli extracosti di discarica degli anni scorsi, come il vicesindaco Alfano aveva del resto promesso quando lo scorso anno avevamo protestato per lo stesso motivo. Ma niente, anche quest’anno quasi 500mila euro di contributi sono stati ignorati nei conteggi e nessuno è stato in grado di dirci perché o dove siano finiti questi fondi.
Niente di nuovo sotto il sole, anzi, sotto i nuvoloni delle pesanti tasse che continuano ad affliggere la nostra città.




