Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha allargato la Giunta comunale a tre nuovi assessori e ha ridistribuito le deleghe. Per sé tiene Turismo, Cultura e Unesco.
Con le nuove nomine la squadra conta nove assessori oltre al sindaco. Cassì ha spiegato che l’idea di trattenere gran parte delle deleghe non è mai stata presa in considerazione, se non nei giorni di confronto con le forze politiche della coalizione e con i consiglieri di maggioranza. «È un’azione di rilancio», ha dichiarato.
Il bilancio passa a Marco Antoci, che avrà anche Tributi, Affari generali e Avvocatura. A Gianni Giuffrida vanno Lavori pubblici, Urbanistica, Edilizia privata, Edilizia scolastica, Infrastrutture, Servizi tecnologici e Ambiente. Giovanni Gurrieri si occuperà di Centro storico, Polizia municipale e Mobilità, mentre Catia Pasta seguirà Pubblica istruzione, Personale, Sviluppo economico e Politiche agroalimentari.
Elvira Adamo avrà Politiche per l’inclusione, Servizi sociali e Pari opportunità; Nunzio Basile Verde pubblico, Servizi cimiteriali e Protezione civile. A Simone Digrandi vanno Politiche giovanili, Digitalizzazione e innovazione, Sport, Salute e benessere; ad Andrea Distefano Tutela animali, Frazioni e contrade; a Carla Mezzasalma Eventi e spettacoli, Università e ricerca, Sviluppo di comunità.
Il sindaco ha legato la scelta al resto del mandato: «Per tutto il tempo che questa Amministrazione avrà a disposizione, poco o molto che sia, continueremo a portare avanti il mandato elettorale per una Ragusa che cresce». Tra i risultati rivendicati ha citato spazi riqualificati, corsi di laurea, trasporto pubblico e una gestione del bilancio che ha definito sana.
Cassì ha detto che molti dei protagonisti politici oggi in consiglio comunale «saranno classe dirigente dei prossimi lustri». Ha descritto le sue decisioni come il frutto di considerazioni politiche «ma anche personali» e ha aggiunto che «diversi consiglieri avrebbero meritato di ricoprire questo ruolo».
L’obiettivo dichiarato è arrivare fino all’ultimo giorno di lavoro: «Pronti a dare tutto», ha detto il sindaco, «per spianare la strada a chi ci succederà al governo della città».

