Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco in Italia ha raggiunto circa 165,34 miliardi di euro, di cui oltre 100,88 miliardi attraverso il canale online, in crescita del 9,5% rispetto al 2024. Il Libro Nero dell’Azzardo 2026 offre una fotografia della diffusione del settore sul territorio nazionale, evidenziando differenze tra aree geografiche e dimensioni dei centri abitati. Anche in Sicilia i dati mostrano un quadro articolato, con alcuni comuni di dimensioni ridotte che registrano una raccolta online pro capite superiore a quella dei capoluoghi.
Gioco online in Sicilia, il confronto tra capoluoghi e piccoli comuni
Il rapporto evidenzia una tendenza presente in diverse aree italiane: in alcuni piccoli comuni la raccolta online pro capite supera quella dei centri urbani più grandi. In Sicilia, il confronto tra i capoluoghi e altri comuni della regione permette di osservare come questa dinamica si distribuisca sul territorio.
Considerando la popolazione tra i 18 e i 74 anni, Messina registra una raccolta online pro capite di 4.355,54 euro, seguita da Siracusa con 4.327,89 euro e Catania con 4.015,81 euro. Palermo si attesta a 3.828,74 euro. I valori sono più contenuti a Ragusa, con 2.403,21 euro, e ad Agrigento, con 2.685,11 euro.
Nei centri siciliani più piccoli si osservano invece livelli più elevati. Pozzallo raggiunge 5.671,35 euro pro capite, mentre Acate registra 4.371,81 euro. Il dato di Pozzallo supera quello di tutti i capoluoghi dell’isola, mentre Acate ora si colloca su valori vicini a quelli di Messina e Siracusa dopo un picco nella spesa registrato l’anno scorso. Il confronto restituisce un quadro eterogeneo, nel quale la dimensione demografica non coincide necessariamente con i livelli di raccolta. La provincia di Ragusa offre un esempio significativo di queste differenze, con valori distinti tra il capoluogo e alcuni comuni del territorio.
L’evoluzione dell’offerta digitale
Le differenze territoriali rappresentano una delle chiavi di lettura del mercato, ma non esauriscono il quadro. Per comprendere l’evoluzione della raccolta online è utile considerare anche le caratteristiche dell’offerta digitale e le modalità con cui gli utenti accedono ai servizi.
La diffusione del gioco online si accompagna a un’offerta diversificata, accessibile da computer e dispositivi mobili. Le piattaforme propongono diverse tipologie di prodotti, dalle scommesse sportive ai giochi da casinò, comprese slot virtuali e altri giochi digitali. In questo contesto, gli operatori utilizzano anche iniziative promozionali per presentare i propri servizi e raggiungere nuovi utenti.
Tra le promozioni più diffuse nel settore del gioco online rientrano i free spin riscattabili gratuitamente, che gli operatori possono offrire sia come parte dei pacchetti di benvenuto per i nuovi utenti sia attraverso iniziative periodiche legate alle ricariche settimanali. Si tratta di giri gratuiti dal valore prestabilito, generalmente compreso tra 0,10 e 0,20 euro ciascuno, utilizzabili su titoli selezionati dall’operatore.
Queste iniziative costituiscono uno degli strumenti commerciali più utilizzati nel settore, ma i dati sulla raccolta non permettono di quantificare il loro contributo alla crescita del comparto online. Per interpretare l’aumento registrato nel 2025 occorre quindi considerare anche il contesto più ampio in cui opera il settore, compresi i cambiamenti normativi che hanno interessato il gioco a distanza.
La riforma del gioco a distanza e l’evoluzione del mercato online
La crescita della raccolta online si è accompagnata a una trasformazione dell’intera organizzazione del mercato italiano. Il riordino avviato con la legge delega fiscale del 2023 e attuato attraverso il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, ha introdotto un nuovo sistema di concessioni, entrato nella fase operativa il 13 novembre 2025. Tra le novità più rilevanti figura l’obbligo per ciascun concessionario di raccogliere il gioco attraverso un unico sito ufficiale, con la conseguente dismissione delle cosiddette skin, ovvero siti secondari riconducibili agli operatori autorizzati. Prima dell’entrata in vigore delle nuove regole, le stime di settore indicavano circa 350 siti interessati dal cambiamento.
La misura ha modificato la struttura dell’offerta digitale: i siti secondari non hanno più potuto raccogliere gioco autonomamente e, nei casi previsti, gli utenti sono stati indirizzati verso il portale principale del concessionario. Per valutare l’impatto della riforma sulla raccolta complessiva online è ancora presto, ma i dati disponibili mostrano che il mercato continua a crescere nonostante i tagli all’offerta causati dal riordino. Nel primo trimestre 2026, per esempio, la raccolta dei casinò online ha raggiunto 6,08 miliardi di euro, con un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025.



