La consigliera nazionale dell’Associazione Nazionale Commercialisti Rosa Anna Paolino, professionista della provincia di Ragusa, chiede meno adempimenti e scadenze più stabili per gli studi professionali. Secondo Paolino, gli studi lavorano dentro un sistema di norme che cambiano di continuo e di procedure informatiche sempre più complesse.
Al centro del suo intervento ci sono la semplificazione normativa, procedure più efficienti e l’ascolto delle esigenze della categoria. «Dietro ogni scadenza ci sono professionisti che lavorano ogni giorno per garantire risposte alle imprese e ai cittadini. È arrivato il momento di ascoltare davvero le loro difficoltà», ha detto Paolino.
Secondo la consigliera, all’evoluzione continua delle norme si sommano un aumento costante degli adempimenti, nuove procedure informatiche e incertezze interpretative. Nel territorio ibleo i commercialisti sono il riferimento di imprese, artigiani, commercianti, aziende agricole e famiglie.
«Non si tratta di sottrarsi alle responsabilità che la professione comporta – ha spiegato Paolino – ma di evidenziare problematiche reali che chi opera quotidianamente negli studi professionali conosce bene. Il problema non è rispettare le regole, ma riuscire a farlo all’interno di un sistema che cambia continuamente senza concedere il tempo necessario per adeguarsi».
Sulla semplificazione fiscale, Paolino ha detto che viene spesso annunciata ma si percepisce ancora poco nel lavoro di tutti i giorni. «Per i professionisti la semplificazione deve tradursi in meno passaggi inutili, procedure che funzionano e scadenze che consentano di organizzare il lavoro senza vivere costantemente nell’emergenza».
Il peso della burocrazia, secondo la consigliera, rischia di togliere tempo alla consulenza e all’accompagnamento di imprese e cittadini nelle scelte più importanti. Per questo chiede strumenti adeguati per la categoria: «Servono regole più chiare, maggiore stabilità nelle scadenze, piattaforme informatiche affidabili e un dialogo più semplice con gli uffici».
Un passaggio riguarda i giovani commercialisti e gli studi più piccoli, che devono investire sempre di più per restare al passo con norme e tecnologia. «Modernizzare la professione è indispensabile, ma non possiamo permettere che questo percorso diventi troppo oneroso proprio per chi sta costruendo il proprio futuro professionale».
Paolino ha ribadito l’impegno a rappresentare le istanze dei colleghi dell’area iblea e a portarle nelle sedi istituzionali competenti. «Non chiediamo meno responsabilità, ma la possibilità di esercitarle nelle condizioni giuste», ha concluso.

