Alla Piscina Vitality di Ragusa un’attività in acqua dedicata ai bambini dai 6 ai 36 mesi. Piccoli gruppi, un genitore sempre in acqua e un’insegnante con oltre vent’anni di esperienza.
Le prime esperienze di un bambino sono fatte di scoperte, piccoli progressi e momenti condivisi con i genitori. Anche l’acqua può diventare un ambiente in cui giocare, muoversi e sperimentare nuove sensazioni, purché tutto avvenga con gradualità e nel rispetto dei tempi di ciascun bambino.
È da questa idea che nasce il percorso di acquaticità neonatale della Piscina Vitality di Ragusa, rivolto ai bambini dai 6 ai 36 mesi.
Non si tratta di insegnare a nuotare ai neonati, come il nome potrebbe far pensare. Il principio è diverso: accompagnare i bambini nella scoperta dell’acqua attraverso la presenza rassicurante di mamma o papà.
Non solo bambini: anche i genitori imparano
Uno degli aspetti che caratterizzano il percorso è il coinvolgimento diretto del genitore, che partecipa a ogni lezione entrando in acqua insieme al proprio bambino.
L’attività diventa così un’occasione per condividere giochi, movimenti e nuove esperienze, ma anche per imparare a riconoscere le reazioni del piccolo e accompagnarlo con maggiore consapevolezza.
Per molti genitori, infatti, entrare in piscina con un bambino di pochi mesi può suscitare dubbi: come sostenerlo correttamente? Come capire se si sente a proprio agio? Come comportarsi se manifesta disagio?
La presenza dell’insegnante permette di affrontare queste situazioni all’interno di un’attività guidata, senza trasformare l’esperienza in una prestazione da raggiungere.
La scelta organizzativa di Vitality punta su gruppi particolarmente piccoli: non più di 5 bambini per lezione, ciascuno accompagnato da un genitore.
Gli incontri durano 45 minuti e si svolgono il venerdi pomeriggio e il sabato mattina in una vasca riservata al gruppo durante l’attività, con acqua mantenuta a 33 gradi.
A condurre il percorso è Sandra Puglisi, insegnante di nuoto con oltre vent’anni di esperienza.
La dimensione ridotta dei gruppi permette di seguire da vicino le famiglie e di dedicare attenzione alle diverse esigenze dei partecipanti.
Quali sono i benefici dell’acquaticità nella prima infanzia?
L’obiettivo principale è favorire un rapporto positivo e graduale con l’ambiente acquatico.
Attraverso il gioco e il movimento, i bambini hanno l’opportunità di esplorare sensazioni ed esperienze motorie diverse da quelle quotidiane, mentre la presenza del genitore contribuisce a rendere l’attività un momento di relazione e condivisione.
È importante, tuttavia, distinguere l’acquaticità dall’apprendimento del nuoto: partecipare a queste attività non significa diventare autonomi in acqua e non riduce la necessità di una sorveglianza continua e ravvicinata da parte degli adulti.
Il valore del percorso risiede soprattutto nell’esperienza educativa e ricreativa che bambini e genitori possono vivere insieme.
Un’occasione per dedicarsi del tempo
In una quotidianità spesso scandita da impegni e ritmi frenetici, l’acquaticità può diventare anche un appuntamento settimanale da condividere senza distrazioni.
Quarantacinque minuti in cui il genitore non si limita ad accompagnare il figlio a un’attività, ma ne diventa parte attiva.
Un’esperienza fatta di sguardi, contatto, giochi e piccole scoperte che può arricchire il tempo trascorso insieme.
Come partecipare
Il percorso di acquaticità neonatale si svolge presso la Piscina Vitality di Ragusa, in Via Germania 10, ed è dedicato ai bambini dai 6 ai 36 mesi accompagnati da un genitore.
Le famiglie interessate possono richiedere informazioni sugli orari e prenotare una lezione di prova al costo di 25 euro.
Per informazioni e prenotazioni: 0932 251141.

