Il Comune di Ragusa ha pubblicato il concorso di progettazione in due fasi per la futura Cittadella dello Sport, un intervento dal valore stimato in oltre 6,2 milioni di euro.
L’area interessata misura circa 195mila metri quadrati ed è compresa tra le vie Rumor, Berlinguer, Cartia e Psaumida. Il bando riguarda la riqualificazione della zona della Scuola dello Sport. Al centro è previsto un polo di housing sociale per gli studenti, attorno al quale dovranno nascere spazi per lo studio, la socializzazione, lo sport all’aria aperta, le manifestazioni sportive e gli eventi collettivi.
La scelta della procedura concorsuale è stata accolta con favore dall’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Ragusa. «Non consideriamo questo risultato come un semplice atto amministrativo ma come l’affermazione di una precisa cultura del progetto», ha dichiarato il presidente Vincenzo Pitruzzello, a nome del Consiglio dell’Ordine.
Da anni, ha spiegato Pitruzzello, l’Ordine sostiene che il concorso «deve diventare lo strumento privilegiato per la realizzazione delle opere pubbliche, perché consente di selezionare la migliore idea progettuale attraverso criteri di qualità, trasparenza e confronto meritocratico».
La procedura si svolge sulla piattaforma telematica Awn, messa a disposizione dal Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori. Il Comune può utilizzarla grazie a un protocollo sottoscritto dall’Ordine provinciale, un percorso avviato dal Consiglio guidato dal presidente Scollo e proseguito dall’attuale. «Parliamo di uno strumento certificato, riconosciuto a livello nazionale, che consente di gestire procedure complesse nel pieno rispetto delle regole», ha detto Pitruzzello.
Per il presidente dell’Ordine il bando è anche un’occasione per i giovani progettisti: «La struttura del concorso a due fasi riduce molte delle barriere che spesso limitano l’accesso alle gare pubbliche, favorendo la partecipazione di giovani professionisti e nuovi talenti».
«Rivolgiamo quindi un invito a tutti i colleghi, e in particolare alle nuove generazioni di architetti, a cogliere questa sfida progettuale con entusiasmo e spirito innovativo», ha concluso Pitruzzello.



