In Sicilia gli studenti della Formazione professionale non possono ancora iniziare il quarto anno, quello che porta all’abilitazione professionale. Secondo Ignazio Abbate, presidente della I commissione Affari istituzionali all’Ars, le quarte annualità IEFP non sono partite né nel 2025/2026 né nell’anno scolastico in corso, e il blocco riguarda oltre 6 mila ragazzi.
«L’Assessorato all’Istruzione non ha dato l’avvio l’anno scorso alle quarte annualità e ad oggi non sono partite neanche quelle dell’anno scolastico 26-27», ha detto Abbate. Le prime tre annualità, invece, sono partite regolarmente il 15 settembre.
Il percorso IEFP assolve l’obbligo scolastico e dura tre anni. Al termine si ottiene la qualifica professionale, che permette ai ragazzi di essere assunti regolarmente da un’azienda del settore scelto. Il quarto anno è facoltativo e si chiude con l’abilitazione professionale, che consente di aprire una propria attività.
Per Abbate il blocco ha un costo sociale. «Parliamo, per le due annualità non avviate, di oltre 6 mila studenti che sono andati o rischiano di andare in dispersione scolastica, vanificando i sacrifici fatti fin qua», ha dichiarato. Il deputato ha ricordato che la Regione investe ogni anno nella Formazione professionale una cifra vicina ai 50 milioni di euro: «È paradossale senza riuscire a far specializzare gli studenti».
Abbate ha spiegato di essere da alcune settimane in contatto con l’Assessorato per accelerare l’emanazione dei bandi. Ha rivolto un appello all’assessore Turano e al dirigente generale Cusimano perché sblocchino la situazione, che a suo giudizio penalizza ingiustamente migliaia di studenti siciliani.
Il deputato ha proposto anche una programmazione comune con l’Assessorato al Lavoro, per accompagnare i giovani abilitati verso un impiego da dipendenti o da lavoratori autonomi. «La Formazione Professionale deve essere una risorsa per il turn over di tante professioni che rischiano di scomparire», ha detto.
Sui tempi, Abbate ha indicato una possibile svolta a breve: «Dalle interlocuzioni avute fino ad oggi, la settimana prossima dovrebbe essere quella buona per la pubblicazione dei bandi e l’avvio delle lezioni».



