Un nucleo di aria fredda in arrivo dai Balcani porta in Sicilia un calo delle temperature, rovesci e temporali, dopo un periodo di tempo stabile. Sulle coste le massime si fermeranno tra 18 e 23 gradi, mentre sui rilievi dell’interno il termometro scenderà molto più in basso.
L’aria fredda scende dall’Europa orientale verso la Penisola e spinge correnti instabili sul Mediterraneo centrale. Il tempo sarà molto variabile, con piogge a tratti sotto forma di rovesci o temporali, più frequenti sui versanti ionico e tirrenico. Nelle aree interne prevarrà invece un cielo coperto da nubi compatte.
Il calo più netto riguarderà le zone montuose. Nell’Ennese e sui Monti Erei le temperature scenderanno fino a 12-14 gradi. Sulle quote più alte dell’Etna i valori saranno vicini allo zero.
Le correnti da nord e da est faranno sentire i loro effetti anche sul mare. Tramontana e maestrale soffieranno con discreta intensità: il Canale di Sicilia e il largo dello Ionio saranno mossi o molto mossi, con onde oltre il metro.
Il Dipartimento regionale della Protezione Civile mantiene il monitoraggio attraverso il Centro funzionale decentrato Idro e la Sala operativa regionale (Soris). L’obiettivo è prevenire e gestire con rapidità eventuali criticità idrauliche e idrogeologiche, un rischio che in autunno resta legato ai forti contrasti termici.
Dopo questa fase instabile l’alta pressione tenterà una rimonta temporanea, con brevi schiarite. I principali modelli indicano però tra il 23 e il 25 ottobre la possibile formazione di una nuova depressione sul Mediterraneo occidentale. Il peggioramento sarebbe più organizzato, con piogge diffuse soprattutto sulle province orientali e ioniche dell’isola. In seguito è probabile l’arrivo di aria dal Nord Atlantico, con un ritorno di piogge più consistenti.



