Una donna è agli arresti domiciliari a Vittoria con l’accusa di furto di energia elettrica, scoperto durante una perquisizione nella sua abitazione. Gli agenti erano entrati in casa per tutt’altro motivo.
La volante del Commissariato di Polizia di Stato di Vittoria si era presentata per notificare un atto amministrativo al figlio della donna, un ragazzo. Secondo la ricostruzione della polizia, dall’interno dell’appartamento proveniva un forte odore di sostanza stupefacente e la pattuglia ha chiesto subito rinforzi per una perquisizione domiciliare.
Nel corso dei controlli gli agenti hanno trovato uno spinello e hanno notato un’anomalia al contatore dell’energia elettrica. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Enel, che hanno confermato il furto di corrente.
La madre del ragazzo era in casa durante la perquisizione. Secondo la polizia, ha ammesso di essere lei la responsabile del furto.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari. La sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata dall’autorità giudiziaria.



