Pensioni in pagamento da giovedì 1° ottobre, Assegno unico il 21 e 22 ottobre, Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro in due tranche, il 15 e il 27. È il calendario Inps di ottobre 2026. NASpI e Dis-Coll restano senza una data unica: l’accredito dipende dalla singola pratica.
Chi controlla il cedolino di ottobre potrebbe trovare una cifra diversa da quella di settembre. L’Inps ha applicato in automatico nuovi benefici fiscali alle prestazioni che accompagnano alla pensione e sono soggette a tassazione ordinaria. Tra queste ci sono l’Ape Sociale, l’isopensione, gli assegni straordinari e le indennità dei contratti di espansione.
Il beneficio cambia in base al reddito. Fino a 20mila euro lordi annui spetta un importo che non conta ai fini Irpef, il cosiddetto bonus aggiuntivo. Tra 20mila e 40mila euro c’è invece un’ulteriore detrazione d’imposta.
Con la mensilità di ottobre arrivano anche gli eventuali arretrati del bonus aggiuntivo, maturati dal 1° gennaio 2026. L’Istituto farà comunque una verifica definitiva a fine anno. L’importo può cambiare anche per il modello 730/2026: in busta entrano i rimborsi a credito oppure le trattenute a debito. Il cedolino si può già consultare sul sito dell’Inps.
Chi ritira la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane può seguire la turnazione per iniziale del cognome. Non è obbligatoria, ma serve a evitare le code. Il prelievo in contanti è ammesso solo fino a 1.000 euro netti: chi riceve di più deve comunicare all’Inps un conto corrente o un altro metodo di accredito. Chi ha un Libretto di Risparmio, un conto BancoPosta o una Postepay Evolution può prelevare direttamente dai Postamat.
L’Assegno unico per i figli a carico arriva in due momenti diversi. Il 21 e il 22 ottobre lo ricevono le famiglie che lo percepiscono già, che non hanno presentato una nuova domanda e non hanno avuto variazioni dell’importo. Chi invece ha fatto una nuova domanda, o ha cambiato Isee o composizione del nucleo, lo riceverà nell’ultima settimana del mese.
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Per l’Assegno di inclusione il primo pagamento è fissato a giovedì 15 ottobre, se l’istruttoria e il patto di attivazione digitale hanno avuto esito positivo. Le ricariche mensili per le domande già accettate saranno disponibili da martedì 27 ottobre, se i requisiti vengono confermati.
Lo stesso calendario vale per il Supporto per la formazione e il lavoro, che vale 500 euro al mese per gli “occupabili” iscritti a percorsi di formazione o ricollocamento. Il 15 ottobre lo ricevono le domande trasmesse dopo il 15 settembre. Dal 27 ottobre l’accredito è previsto per le domande inviate entro il 15 settembre e per tutti i pagamenti successivi al primo.
La NASpI, che copre fino a 24 mesi chi perde il lavoro da dipendente, non ha una data valida per tutti, e lo stesso vale per la Dis-Coll. Contano la decorrenza, la data della domanda, i tempi di lavorazione e la presenza di eventuali sospensioni o comunicazioni sul reddito. Per il primo pagamento l’attesa può essere più lunga, perché l’Inps deve prima completare la revisione della domanda.
Per conoscere la data esatta di ogni accredito bisogna consultare il servizio sullo stato dei pagamenti o il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito dell’Inps, a cui si accede con Spid, Cie o Cns. In caso di ritardi si può contattare l’Istituto o rivolgersi a un patronato.



