Il governo deciderà entro dicembre, con la legge di bilancio 2027, se introdurre un nuovo bonus elettrodomestici o prorogare le agevolazioni già in vigore. La spinta arriva da Bruxelles. Il 24 settembre l’Italia, insieme a Francia, Germania, Polonia, Slovacchia e Spagna, ha presentato al Consiglio Competitività dell’Unione europea un documento informale che chiede un piano d’azione europeo per il settore.
Al momento non c’è alcuna misura approvata. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che il comparto ha un peso rilevante nell’industria italiana ed europea e che bisogna creare le condizioni per difenderne produzione e posti di lavoro. C’è poi un secondo obiettivo: sostenere la domanda, rendere accessibili alle famiglie gli apparecchi più efficienti e favorire la sostituzione di quelli vecchi.
La strada più semplice è la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici, che scade il 31 dicembre 2026. Si tratta di una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, recuperata in dieci rate annuali. Spetta a chi compra grandi elettrodomestici ad alta classe energetica nell’ambito di una ristrutturazione.
Il governo può confermarla senza modifiche anche nel 2027, con lo stesso meccanismo di recupero nella dichiarazione dei redditi. In alternativa può rifinanziarla cambiando le regole, a partire dal tetto di spesa o dai requisiti di accesso.
La terza ipotesi è un incentivo specifico per chi sostituisce un vecchio elettrodomestico con uno più efficiente, sul modello del voucher già sperimentato. Quale opzione prevarrà dipenderà dalle risorse che la manovra riuscirà a mettere sul tavolo.
Il calendario fino a dicembre
Il primo appuntamento è lunedì 5 ottobre: al Mimit si riunirà il tavolo sul caso Electrolux, dedicato al futuro degli stabilimenti italiani del gruppo e alle ricadute sull’occupazione. Nelle stesse settimane l’Italia e gli altri cinque Paesi continueranno il confronto a Bruxelles per ottenere misure a sostegno del comparto.
Tra ottobre e dicembre il governo Meloni dovrà scegliere quali interventi finanziare e quali incentivi prorogare. Il quadro definitivo su proroghe e nuovi stanziamenti arriverà con il via libera finale alla legge di bilancio, atteso entro fine anno.




