In Italia la Festa dei nonni si celebra venerdì 2 ottobre. La ricorrenza è stata istituita dalla legge n. 159 del 31 luglio 2005 per riconoscere il ruolo di nonne e nonni nelle famiglie e nella società. La data è la stessa ogni anno, ma non è un giorno festivo: scuole, uffici e attività restano aperti.
Il 2 ottobre non è stato scelto a caso. Nel calendario dei santi cattolico è il giorno degli angeli custodi, e da lì nasce il legame con la figura dei nonni. La proposta è partita da un comune: nel 2004 Noceto ha portato in Parlamento l’idea di una festa per il valore sociale dei nonni. L’anno successivo è arrivata la legge.
Il testo definisce la festa «quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale». La stessa legge ha creato il Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia. Ogni anno il presidente della Repubblica lo assegna a dieci nonni, scelti da una graduatoria preparata da una commissione dei ministeri del Lavoro e dell’Istruzione. Le iniziative sul territorio spettano invece a regioni, province e comuni, che per legge devono valorizzare la giornata.
Dagli Stati Uniti all’Europa, date diverse
L’idea è nata oltreoceano. Gli Stati Uniti hanno istituito la festa nel 1978, durante la presidenza di Jimmy Carter, su proposta di Marian McQuade. Era una casalinga della Virginia Occidentale con quindici figli e quaranta nipoti, e portava avanti il progetto dal 1970: per lei il rapporto con i nonni era fondamentale per l’educazione dei più giovani. Negli Stati Uniti la festa cade la prima domenica dopo il Labor Day.
Ogni Paese ha la sua data. Dal 2008 il Regno Unito festeggia la prima domenica di ottobre. In Francia le feste sono due: quella della nonna a marzo e quella del nonno a ottobre. Nella maggior parte dei Paesi, comunque, la ricorrenza cade tra settembre e ottobre.
A creare confusione c’è anche la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. È un’altra ricorrenza e cade in un periodo diverso dell’anno.
Il nontiscordardimé e come festeggiare
Il fiore ufficiale della festa è il nontiscordardimé, in botanica Myosotis: piccoli petali azzurri e un nome che parla da solo, legato al ricordo e all’affetto che durano nel tempo. Si può regalare da solo oppure insieme a un biglietto o a una fotografia da conservare.
Non esiste un modo prestabilito per festeggiare. Il regalo più semplice resta il tempo passato insieme: un pranzo in famiglia, una passeggiata, un pomeriggio a sfogliare vecchie foto e a raccogliere i ricordi di casa. Ottobre si presta anche a una gita fuori porta, tra parchi, borghi e agriturismi. Quest’anno la festa cade di venerdì, quindi chi lavora potrà rimandare il pranzo con i nonni al fine settimana del 3 e 4 ottobre.



