Sono 51 i gatti di proprietà scomparsi nelle ultime settimane a Sedico, in provincia di Belluno, e nei comuni confinanti. Sulle sparizioni i Carabinieri Forestali hanno aperto un’inchiesta. Vogliono ricostruire la sequenza degli episodi e capire se esista un collegamento tra un caso e l’altro.
Un primo elemento arriva da alcune carcasse recuperate in zona. I Carabinieri Forestali hanno spiegato che in alcuni casi gli animali sono stati trovati fatti a pezzi, con caratteristiche pienamente compatibili con l’azione dei lupi.
Il dato però non chiude il caso. Se alcuni gatti sono stati predati, non è detto che lo siano stati tutti e 51. Per una parte delle sparizioni non è ancora possibile stabilire che cosa sia successo.
Per questo gli investigatori tengono aperte tutte le strade. Oltre alla presenza dei lupi valutano anche l’ipotesi che dietro alcune scomparse ci sia una persona, e non escludono un possibile comportamento seriale. Per ora non ci sono elementi sufficienti per ricondurre gli episodi a un’unica causa.
All’inizio le segnalazioni erano arrivate sparse, una alla volta. È stato il loro numero, cresciuto di settimana in settimana, a trasformarle in un unico caso che ora segue anche chi indaga.
Sulla vicenda è tornata l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa). «Qui occorre un intervento serio per trovare gli eventuali responsabili delle sparizioni, il cui numero cresce a dismisura», ha dichiarato l’associazione. Aidaa chiede ai proprietari degli animali scomparsi di presentare denuncia, così che gli investigatori abbiano un quadro completo di tutti i casi.
Ai proprietari l’associazione raccomanda anche di fare attenzione soprattutto di notte e di evitare, per quanto possibile, che i gatti si allontanino da casa.



