«L’approvazione in commissione Bilancio dell’emendamento che finanzia per 1 milione di euro l’utilizzo di materiali biodegradabili e compostabili in agricoltura è un risultato importante per le nostre aziende e per il territorio. La proposta è il frutto di un lungo lavoro di ricerca, confronto e verifiche sul campo, per offrire agli agricoltori un’alternativa concreta alla plastica e affrontare il problema dello smaltimento degli scarti serricoli contrastando l’errata e diffusa pratica delle fumarole».
Lo dichiara Stefania Campo, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, a proposito dell’emendamento alle variazioni di bilancio, sottoscritto dal gruppo parlamentare M5S e adesso atteso al voto definitivo dell’Aula. La misura prevede contributi alle aziende e agli imprenditori agricoli per l’utilizzo di spaghi e lacci, gancetti, clip, reggigrappolo e teli di pacciamatura biodegradabili e compostabili certificati.
«Sembra facile – sottolinea Campo – proporre di sostituire gli spaghi in plastica con quelli biodegradabili e finanziarne l’acquisto. Ma nelle aziende abbiamo incontrato diffidenze e resistenze legate a esperienze precedenti tutt’altro che soddisfacenti. Con le elevate temperature delle serre, spesso ben superiori ai quaranta gradi, i lacci compostabili perdevano tenuta e non garantivano la resistenza necessaria. Era un problema concreto, che andava affrontato prima di chiedere alle imprese un cambio di passo».
Il confronto che ha riunito ricerca e mondo agricolo, con il contributo di docenti, ricercatori nazionali e delle aziende siciliane impegnate nell’utilizzo dei nuovi materiali, attraverso sopralluoghi e osservazioni ripetute nel tempo è partito già dal 2025.
«Abbiamo seguito mese dopo mese la resa di questi prodotti nelle condizioni effettive di coltivazione – spiega ancora la deputata – e abbiamo verificato sul campo il comportamento dei materiali. Soltanto quando sul mercato abbiamo riscontrato nuovi prodotti sufficientemente resistenti abbiamo deciso di tradurre questo lavoro in una proposta legislativa».
Il 2 aprile 2026 è stato quindi presentato il disegno di legge n. 1113, per promuovere l’utilizzo di materiali agricoli biodegradabili e compostabili nell’ambito della programmazione regionale dello sviluppo rurale. Il confronto è poi proseguito in commissione Attività produttive, con varie audizioni che hanno coinvolto le numerose associazioni di categoria e tutte le realtà impegnate sul territorio.
«Voglio ringraziare – dice Campo -Terre Pulite e l’agronomo Antonio Cassarino per la proposta e l’impegno, Legambiente che ci ha accompagnato lungo tutto il percorso, Fare Verde Sicilia per il contributo, l’avv. Valentina Argentino per la redazione del testo, Trinakria tour per la collaborazione e il dott. Fabio Ferreri per il supporto e le competenze».
L’approvazione dell’emendamento alle variazioni di bilancio di ieri rappresenta solo un primo passaggio di un percorso che richiede un cambiamento culturale ancora lungo: un intervento economico che se votato in aula darà un sostegno immediato alle aziende, ma è importante che prosegua l’iter del disegno di legge M5S volto a inserire stabilmente queste misure nella programmazione agricola europea.
«Il nostro obiettivo finale, ovviamente – conclude Campo – è rendere strutturale il sostegno attraverso una legge. Accogliamo con favore anche l’interesse manifestato da altre forze politiche, che hanno presentato emendamenti nella stessa direzione del nostro e l’apprezzamento degli amministratori locali della fascia trasformata che vivono quotidianamente il problema delle fumarole. Questo è l’indicatore che il voto definitivo dell’Aula potrà essere positivo e unanime».



