A Ragusa la terra ha tremato due volte in poco più di un giorno. Tra lunedì 28 e martedì 29 settembre l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ha registrato due scosse di magnitudo locale 1.6. Entrambe hanno avuto l’epicentro pochi chilometri a est del capoluogo e un ipocentro intorno ai 20 chilometri di profondità.
La prima scossa è arrivata lunedì alle 17:26, con epicentro 6 chilometri a est della città e ipocentro a 20 chilometri. La seconda, della stessa magnitudo, è stata registrata martedì alle 19:52, un chilometro più vicino al centro abitato, a 5 chilometri a est, e un po’ meno in profondità, a 19 chilometri. Tra le due sono passate circa 26 ore e mezza.
Una magnitudo di 1.6 indica un terremoto a bassa energia. Scosse di questo tipo vengono rilevate dagli strumenti, ma di solito la popolazione le avverte poco o per niente, soprattutto quando l’ipocentro è così profondo. Chi ha sentito la scossa può segnalarlo all’INGV compilando il questionario «Hai sentito il terremoto?» sul portale dell’istituto. Le risposte servono a ricostruire gli effetti reali dell’evento sul territorio.
Gli epicentri dei due eventi sono vicini. Il primo è stato localizzato alle coordinate 36.9288 nord e 14.8018 est, il secondo a 36.9458 nord e 14.7872 est: tra i due punti ci sono poco più di due chilometri, nella fascia orientale del territorio comunale. Altre scosse di terremoto sono state registrate in queste ultime settimane in provincia di Ragusa e tutte di lieve entità.



