Un giovane di Ragusa, Davide Simone Cavallo, 23 anni, è stato nominato poliziotto ad honorem martedì 29 settembre a Milano. A consegnargli il titolo è stato il capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani, sul palco del Teatro alla Scala. L’occasione era la Festa della Polizia di Stato, che si celebra nel giorno di San Michele Arcangelo, patrono del Corpo. Alla base della nomina c’è una scelta personale: il perdono verso chi lo aveva aggredito.
Nell’ottobre del 2025 Cavallo era stato aggredito nei pressi di corso Como, a Milano, e aveva riportato lesioni gravissime. Invece di cercare una rivalsa, ha scritto una lettera ai suoi aggressori per annunciare che li avrebbe perdonati. Poi, durante il processo, ha chiesto al giudice di poterli abbracciare e di assolverli.
La nomina nasce da questo gesto. Il titolo di poliziotto ad honorem esiste dal 2020. Lo ha istituito il Dipartimento della Pubblica Sicurezza per premiare i cittadini che con il proprio comportamento rappresentano i valori della Polizia di Stato. Le motivazioni del riconoscimento a Cavallo citano la profonda umanità, la resilienza e la rinuncia a ogni forma di rivalsa. Per la Polizia sono qualità che fanno di lui un punto di riferimento, soprattutto per i più giovani.
In platea, infatti, c’erano soprattutto ragazzi: la consegna è avvenuta davanti a circa 1.200 studenti. Dal palco Cavallo ha raccontato di non aver mai immaginato di trovarsi alla Scala in quella veste. La recitazione è la sua grande passione, ma su quel palco non è salito da attore: ci è salito come simbolo di un messaggio di speranza.
Le sue parole sono state accolte da un lungo applauso, uno dei momenti più sentiti di tutta la cerimonia.
A Ragusa la notizia è stata accolta con orgoglio. Per la città il riconoscimento arriva a un concittadino che, dopo l’aggressione di corso Como, ha scelto il dialogo al posto del rancore.
Non si conosce ancora l’esito del procedimento contro gli imputati per l’aggressione. Non è noto nemmeno se il giudice abbia accolto la richiesta di assoluzione avanzata dalla vittima.




