Circa 1.500 enti locali in tutta Italia hanno aderito alla Rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato online l’elenco di Comuni, Regioni ed enti territoriali che applicheranno la definizione agevolata ai debiti affidati alla riscossione nazionale: multe stradali, bollo auto, Imu e altre entrate proprie. I contribuenti potranno presentare la domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Nella lista ci sono grandi città come Roma, Napoli, Bari, Genova e Venezia, oltre a cinque Regioni: Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria. Accanto al nome di ogni ente, l’elenco indica anche gli eventuali soggetti terzi che hanno affidato i carichi all’Agenzia per conto dell’ente stesso. È il primo controllo da fare. Se il proprio Comune o la propria Regione non ha comunicato l’adesione, i debiti verso quell’ente restano fuori da questa rottamazione.
Il secondo controllo riguarda chi gestisce la riscossione. La Rottamazione-quinquies vale solo per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non copre i tributi locali che i Comuni incassano direttamente, né quelli affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati.
Per questi ultimi la Legge di Bilancio 2026 lascia la scelta ai singoli enti territoriali, che possono approvare delibere e regolamenti per una definizione agevolata autonoma. Modalità e tempi, in quel caso, li decide ciascuna amministrazione. Chi ha un debito per una multa o per l’Imu deve quindi capire prima a chi è stato affidato: all’Agenzia, all’ufficio tributi del Comune o a una società privata.
Le scadenze: domande entro il 15 dicembre
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà sul proprio sito le modalità telematiche per presentare la richiesta entro il 15 ottobre 2026. La finestra si apre il giorno successivo e si chiude il 15 dicembre.
Dopo la domanda, sarà l’Agenzia a calcolare quanto deve pagare ciascun contribuente. La comunicazione con l’importo dovuto arriverà entro il 28 febbraio 2027.
Si potrà pagare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo: nella durata più lunga, un piano che copre nove anni.




