Nelle campagne della provincia di Ragusa la Polizia Provinciale ha denunciato dieci cacciatori e sequestrato sette fucili. Il Nucleo venatorio ha intensificato i controlli in vista del picco di presenze per l’apertura generale della stagione venatoria 2026/2027, domenica 20 settembre, arrivata dopo la breve preapertura prevista dal Calendario venatorio regionale. Gli agenti, coordinati dal comandante Raffaele Falconieri, hanno verificato oltre cento cacciatori. L’attenzione si è concentrata soprattutto sul versante ipparino, dove è stato forte l’afflusso da altre province.
Tra i dieci denunciati, quattro arrivavano dalla provincia di Agrigento e due da quella di Caltanissetta. Tutti sono stati deferiti a piede libero all’autorità giudiziaria per diverse ipotesi di reato. Tra queste, il furto venatorio e l’abbattimento di fauna protetta o in periodi in cui la caccia non è consentita. Le accuse andranno verificate nel corso delle indagini preliminari.
Gli agenti hanno accertato anche comportamenti di caccia particolarmente pericolosi, l’uso di strumenti tecnologici vietati come i puntatori laser e casi di caccia condotta direttamente a bordo delle auto.
Oltre ai sette fucili, sono stati sequestrati circa cento cartucce, un puntatore laser e due auto. Secondo gli agenti, i veicoli servivano per cacciare illegalmente e per abbagliare la fauna. Sotto sequestro sono finiti anche 39 conigli selvatici, insieme a esemplari di colombaccio e tortora.
Le violazioni amministrative contestate sono 17, in prevalenza legate al mancato rispetto del Calendario venatorio o alla caccia in Ambiti territoriali di caccia (Atc) non autorizzati.
La presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, ha indicato al Nucleo venatorio una linea di «tolleranza zero contro il bracconaggio». «Non tollereremo condotte che danneggiano il patrimonio faunistico del nostro territorio e che possono mettere a rischio la sicurezza dei cittadini», ha dichiarato.
I pattugliamenti proseguiranno per tutta la stagione venatoria, con servizi mirati e controlli anche di notte nelle aree rurali della provincia.
Con quest’ultima serie di operazioni, il bilancio della Polizia Provinciale dall’inizio del 2026 arriva a 23 persone denunciate all’autorità giudiziaria e 40 sanzioni amministrative contestate.



