Ragusa ha celebrato lunedì 21 settembre la festa di San Matteo, patrono della Guardia di Finanza e dell’Ordine dei commercialisti. La messa si è tenuta in mattinata nella cattedrale di San Giovanni Battista ed è stata presieduta dal vescovo della diocesi, monsignor Giuseppe La Placa.
Il legame tra l’apostolo e le due categorie ha un’origine precisa. Matteo, evangelista, era stato esattore delle tasse, e per questo è il santo di chi oggi tutela il patrimonio finanziario dello Stato. La ricorrenza risale a un breve pontificio di Pio XI del 10 aprile 1934, firmato dal cardinale Eugenio Pacelli, il futuro Pio XII: sono passati 92 anni.
Alla funzione hanno partecipato le autorità civili e militari. C’erano il presidente dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili, Michelangelo Aurnia, e componenti del consiglio direttivo. Presenti anche una rappresentanza di finanzieri in servizio e in congedo della sezione locale dell’A.N.F.I. e i delegati delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari.
Al termine ha preso la parola il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, colonnello Gianbattista Vismara. Dopo il saluto agli intervenuti, ha ringraziato il vescovo per le parole di vicinanza e riconoscenza rivolte ai finanzieri durante l’omelia, per l’attività svolta a tutela della legalità e a favore della collettività.



