Dal 4 novembre arrivano 500 euro sulla Carta Dedicata a Te, per la spesa alimentare delle famiglie con Isee fino a 15mila euro. È il quarto anno consecutivo per il contributo del governo. Gli importi vanno sulla carta prepagata di Poste Italiane. Il decreto attuativo per il 2026 è stato pubblicato a giugno.
Altri 500 euro seguiranno ad aprile 2027, perché il governo ha già dato il via libera alla quinta edizione. Nessuno deve presentare domanda. Inps e Anci individuano i beneficiari sulla base degli elenchi dei Comuni: nel periodo 2026-2027 sono 1.177.597 famiglie. Per questo conta aver inviato l’Isee aggiornato.
Chi ne ha diritto
Servono un Isee non superiore a 15mila euro annui e un nucleo di almeno tre persone, tra cui un minorenne. Tutti i componenti devono essere iscritti all’anagrafe e residenti in Italia. Chi ha già avuto la carta negli anni scorsi continua a usare la stessa, su cui vengono caricate le nuove tranche. Chi rientra nei requisiti per la prima volta riceve la comunicazione dal proprio Comune e ritira la carta negli uffici postali.
Restano esclusi i cittadini che già ricevono altre misure di sostegno. Tra queste Assegno di inclusione, NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità e Cassa integrazione. Vale lo stesso per le altre forme di integrazione salariale o del reddito tramite fondi di solidarietà e, in generale, per gli altri assegni contro la povertà, nazionali o locali.
Il primo acquisto entro il 16 dicembre
Per attivare la carta con l’edizione 2026 bisogna fare il primo acquisto entro mercoledì 16 dicembre. Chi non lo fa perde il contributo. Dopo l’accredito, l’importo si può spendere in linea di massima entro un anno.
Sconto del 15% e prodotti acquistabili
Il Masaf, il ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, ha rinnovato per il 2026 le convenzioni con le principali insegne della grande distribuzione. Chi ha la carta ottiene uno sconto aggiuntivo del 15%. Lo sconto si somma alle promozioni già presenti nei punti vendita aderenti di Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl.
La spesa riguarda beni alimentari di prima necessità, con attenzione alle produzioni delle filiere italiane. Rientrano carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine e cunicole, pescato fresco, tonno e carne in scatola, latte e derivati, uova, oli d’oliva e di semi. Ci sono poi panetteria, pasticceria e biscotteria, pizza e prodotti da forno surgelati, paste alimentari. Anche riso, orzo, farro, avena, malto, mais e altri cereali, farine di cereali, ortaggi freschi, lavorati e surgelati. Poi pomodori pelati e conserve di pomodoro, legumi, semi e frutti oleosi, frutta di qualunque tipologia, alimenti per bambini e per la prima infanzia, latte di formula incluso. Il carrello comprende anche lieviti naturali, miele naturale, zuccheri, cacao in polvere, cioccolato, acque minerali, aceto di vino, caffè, tè e camomilla.



