Vittoria, un tubo di metallo lungo 53 centimetri e con un peso di oltre due chili è caduto a dieci centimetri da un uomo che passeggiava con la moglie e la sorella. È accaduto in via Firenze, quasi all’angolo con via Cavour. A lanciarlo in aria da un monopattino in corsa è stato uno dei componenti di un gruppo di quattro persone straniere. Il gruppo stava percorrendo la via a forte velocità.
A rendere pubblico l’episodio è stato il giornalista Gianni Di Gennaro, che lo ha raccontato sul suo profilo facebook. Nel suo resoconto emerge un dettaglio che aggrava la vicenda: nel gruppo il tubo di metallo non era uno solo. Due dei quattro ragazzi, secondo la ricostruzione di Di Gennaro, ne avevano uno in mano mentre sfrecciavano lungo la strada.
Di Gennaro ha definito il gesto grave. Un oggetto di oltre due chili, lanciato in aria e lasciato ricadere in mezzo alla carreggiata, avrebbe potuto colpire una persona alla testa, con conseguenze serie. Il tubo, invece, si è fermato a dieci centimetri dall’uomo che passeggiava con le due donne, senza sfiorare nessuno dei tre.
Il giornalista ha inserito l’episodio in una riflessione più ampia sul comportamento dei gruppi di giovani, italiani e stranieri. Ha osservato che la responsabilità individuale tende a dissolversi quando si è in compagnia. Un gesto che da soli non si farebbe mai può sembrare un gioco davanti agli amici. Ha precisato che il fenomeno non riguarda la nazionalità dei protagonisti, ma una cultura della provocazione più diffusa. In quella cultura il rischio diventa una sfida, e la bravata un modo per farsi notare.



