A Marina di Ragusa, in contrada Gaddimeli, la consigliera comunale Rossana Caruso chiede verifiche sul gruppo elettrogeno utilizzato da oltre un anno in modo continuativo, anche 24 ore su 24. La richiesta riguarda i rumori segnalati dai residenti e la regolarità dell’impianto, dopo le risposte ufficiali di Arpa Sicilia.
Il punto centrale riguarda la durata dell’utilizzo. «Ho chiesto chiarimenti – spiega Caruso – sull’utilizzo del gruppo elettrogeno che da tempo funziona in modo continuativo, non per brevi emergenze, e che genera rumori e disagi ai residenti». Secondo quanto riferito dalla consigliera, Arpa Sicilia ha indicato come anomalo l’uso prolungato di un impianto di questo tipo e ha richiamato la necessità di specifiche autorizzazioni antincendio e fiscali per la produzione di energia elettrica.
Arpa Sicilia ha inoltre precisato che una prima verifica spetta alla polizia locale, che può contattare autonomamente la compagnia che utilizza l’impianto. La questione riguarda quindi anche il percorso attraverso cui accertare l’uso del gruppo elettrogeno e la documentazione necessaria.
Una seconda comunicazione dell’Agenzia ha chiarito invece le competenze sui rumori. In base alla legge 447/1995, il controllo dei limiti di immissione acustica spetta al Comune di Ragusa, non ad Arpa Sicilia. L’Agenzia ha comunque dato disponibilità a fornire supporto tecnico per eventuali accertamenti congiunti, dopo una richiesta formale della polizia locale.
Caruso chiede quindi che il Comune intervenga per verificare il rispetto delle norme e tutelare i residenti che hanno segnalato il problema. «È importante – aggiunge Caruso – che il Comune si attivi immediatamente per tutelare i cittadini, che mi hanno sollecitato a intervenire, e verificare il rispetto delle norme».
La consigliera richiama anche la durata della situazione, che secondo la sua ricostruzione va avanti da più di un anno. «Mi auguro che si proceda con le misurazioni e con gli interventi necessari per ristabilire la normalità», ha dichiarato Caruso. La questione resta ora legata agli accertamenti sulle emissioni sonore e alla verifica delle autorizzazioni dell’impianto.



