Giarratana, domenica 13 settembre, in serata: il maltempo in arrivo ha ridotto all’essenziale la processione di San Giuseppe. Il comitato dei festeggiamenti ha fatto uscire il simulacro del Patriarca dalla chiesa Madre solo per pochi minuti, il tempo di un saluto ai fedeli. La scelta è arrivata per il timore di un acquazzone capace di mettere a rischio portatori e fedeli lungo il percorso.
Per rimediare alle zone del paese rimaste senza la visita del Patriarca, il comitato ha deciso di prolungare l’esposizione del simulacro in chiesa Madre. Resterà visibile fino a sabato 19 settembre, d’intesa con il parroco don Franco Ottone. Quel giorno, dopo la messa della sera, si terrà la reposizione che il maltempo aveva impedito di completare come da programma.
La giornata era cominciata nel pomeriggio con la tradizionale «cena». Ad aprirla è stato il passaggio del corpo bandistico Vincenzo Bellini – Città di Giarratana per le vie del paese. Famiglie, devoti e visitatori si sono ritrovati attorno al Patrono al passaggio della banda, in un clima di festa. Un clima che ha anticipato gli appuntamenti della sera.
In serata la comunità si è riunita in chiesa Madre per la celebrazione eucaristica. A presiederla è stato il novello sacerdote don Gianni Corallo, con il parroco don Franco Ottone. Per i fedeli è stato uno dei momenti più sentiti dell’intera festa patronale.
Subito dopo la messa sarebbe dovuta partire la processione serale con il simulacro. Le previsioni meteo incerte hanno spinto il comitato a limitare l’uscita a un breve saluto. Il rientro in chiesa è stato comunque accompagnato dai fuochi d’artificio che chiudono tradizionalmente la cerimonia.
Fino a sabato 19 settembre chi vuole pregare davanti al simulacro può farlo in chiesa Madre durante tutta la settimana. La reposizione, quel giorno, seguirà la messa vespertina; l’orario preciso della funzione non è stato ancora comunicato.



