Vittoria, due arresti per l’incendio che a luglio aveva distrutto il negozio di abbigliamento «Serpy». I Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di A.A., 45 anni, e C.F., 39 anni, entrambi vittoriesi: sono accusati di fabbricazione e detenzione di materiale incendiario e di danneggiamento seguito da incendio.
Il rogo era divampato nei primi giorni di luglio 2026, avvolgendo la facciata esterna e la vetrina del negozio e imponendo ai Vigili del Fuoco un intervento lungo e complicato. Già dai primi accertamenti, per i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria, l’ipotesi dolosa era apparsa la più probabile.
Le indagini dell’Aliquota Operativa del NORM si sono concentrate sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Le riprese hanno permesso di individuare un’auto, una Fiat Panda, a bordo della quale due persone travisate si erano avvicinate al negozio. Uno dei due è stato riconosciuto dai militari grazie alla fisionomia, già nota agli investigatori dell’Arma.
L’analisi di ulteriori telecamere ha permesso di risalire anche al secondo uomo. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, i due sarebbero scesi dall’auto e avrebbero posizionato un ordigno incendiario davanti alla porta d’ingresso del negozio, provocando le fiamme che hanno distrutto la facciata e la vetrina.
Al termine degli accertamenti, il G.I.P. ha ritenuto sussistenti gravi indizi a carico di entrambi e ha disposto la misura cautelare più severa. Espletate le formalità di rito, A.A. e C.F. sono stati condotti nella casa circondariale di Ragusa.
Per entrambi vale la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva: la posizione dei due indagati dovrà ora essere vagliata nelle fasi successive del procedimento davanti all’autorità giudiziaria.



