Rifiuti abbandonati sul lungomare e sulle spiagge cittadine: sacchi neri, cartoni di pizza e persino arredi lasciati sulla sabbia. A denunciarlo è il sindaco di Scicli, Mario Marino, in un post pubblicato sui social network e corredato da fotografie, secondo cui le borgate marinare della città sono interessate da uno sversamento illecito di rifiuti domestici e commerciali nel corso di questa estate.
Il primo cittadino attribuisce l’origine dei cumuli non al normale utilizzo balneare, ma a chi si reca in quei luoghi apposta per liberarsi di rifiuti che nulla hanno a che fare con una giornata al mare. A far emergere il fenomeno, secondo Marino, sono stati alcuni cittadini che negli ultimi giorni hanno segnalato e documentato con fotografie la situazione.
«Cumuli di spazzatura accatastati sui marciapiedi, gettacarte trasformati in discariche a cielo aperto, sacchi neri, cartoni di pizza e persino arredi abbandonati sulla sabbia rappresentano uno spettacolo indecente che ferisce la nostra comunità e mortifica la bellezza del territorio», ha scritto il sindaco. «Le scene a cui stiamo assistendo in questi mesi estivi lungo le nostre coste e sui nostri lungomare sono semplicemente inaccettabili. Non è tollerabile che borgate frequentate da famiglie e visitatori vengano deturpate dall’incuria e da uno sversamento illecito di rifiuti domestici e commerciali che nulla ha a che vedere con il semplice utilizzo delle spiagge».
Marino ha ringraziato chi ha segnalato l’abbandono dei rifiuti, distinguendo le denunce documentate dalla «polemica sterile». Il sindaco ha voluto marcare la differenza tra chi si limita a protestare online e chi, a suo dire, «ci mette la faccia per difendere il bene comune e per documentare la verità dei fatti».
Sul fronte della pulizia, Marino ha precisato che gli operatori ecologici comunali «passano costantemente e garantiscono turni ripetuti» lungo le coste cittadine, ma ha ammesso i limiti del servizio davanti al fenomeno: «Nessun servizio pubblico può vincere da solo contro chi scambia le nostre spiagge per una discarica personale».
Il sindaco ha chiuso l’intervento con un appello alla cittadinanza: «Chi ama davvero Scicli non la sporca e non si limita a protestare: la rispetta ogni giorno con i propri comportamenti, segnala le criticità in modo costruttivo e isola i maleducati».



