Corso Umberto a Modica perde negozi e alza saracinesche vuote: da mesi il dibattito attraversa il centro storico senza una soluzione. A intervenire ora è Andrea Russo (nella foto sotto), franchising manager di Coldwell Banker Italy, secondo cui la causa reale dello spopolamento commerciale è il caro dei canoni d’affitto, non la politica né i post sui social.
Russo, che segue da anni le dinamiche immobiliari della città, non si limita alla diagnosi già nota — le vetrine chiuse sul corso più fotografato della Sicilia orientale. Punta il dito su un meccanismo preciso: i proprietari dei locali commerciali chiedono canoni troppo alti e non li abbassano nemmeno dopo mesi, o anni, di sfitto.
«Da diversi mesi a Modica assistiamo ad una querelle attorno a una delle sue anime più iconiche: il suo centro storico», spiega Russo. «Corso Umberto è stato ed è una delle risorse più importanti per una città come la nostra ad alta vocazione turistica. Eppure si sta svuotando delle sue attività commerciali, privando cittadini, turisti e visitatori di servizi e opportunità. Molteplici le accuse, incrociate; molte le iniziative della società civile e, ovviamente, i post sui social. Risultato: lo zero assoluto!»
Per il manager di Coldwell Banker Italy, il dibattito pubblico ha finora girato intorno al problema senza affrontarlo davvero. «L’assioma è che un centro storico privo di iniziative imprenditoriali non ha futuro e la politica poco può fare», osserva. «Qualcosa, invero, qualcuno l’ha fatto: il politico che accusa l’altro politico, salvo poi non mettere il dito nell’acqua calda. E ormai ad occhio i locali sfitti sembrano molti di più di quelli occupati da attività floride e vivaci. Peraltro, alcune delle attività storiche ancora stoicamente aperte navigano a vista».
È sui canoni di locazione che Russo concentra l’affondo più diretto. «Nessuno ha avuto il coraggio e l’onestà intellettuale di dire che il caro affitti ha asfissiato in un abbraccio mortale ed autolesionistico il bellissimo corso Umberto», dichiara. «I proprietari richiedono canoni commerciali d’affitto fuori da ogni logica di buon senso. E in pochissimi fanno manutenzione, tra l’altro. Qualcuno dirà che non si possono regalare! Certo, ma rifiutare offerte più che dignitose preferendo tenere i locali chiusi per mesi o anni non è la soluzione».
La conseguenza, per Russo (nella foto sotto), è già visibile nelle scelte di chi cerca un locale in città. «Chi non prende un locale in affitto a Modica Bassa lo fa per prezzi fuori mercato e fuori logica, preferendo spostare la propria attività in altri quartieri», conclude. «Perché alla fine chi può e vuole fare impresa trova sempre dove farlo, magari rinunciando al fascino del barocco e del cuore storico di Modica, ma arricchendosi di servizi in zone che automaticamente attrarranno anche nuovi residenti».

E il circolo virtuoso capace di attrarre quei nuovi residenti, avverte Russo, «a Modica Bassa solo i proprietari dei locali commerciali possono attivare».



