Ragusa apre un bando da 900 mila euro per il recupero delle abitazioni del centro storico, con contributi a fondo perduto fino a 60 mila euro per ogni immobile. A pubblicarlo è il Comune di Ragusa, che punta a riportare residenti stabili tra i vicoli di Ragusa e di Ragusa Ibla. Le domande vanno presentate entro il 30 novembre 2026, esclusivamente via posta elettronica certificata.
A poter partecipare sono i proprietari degli immobili, oppure chi ha già firmato un preliminare di acquisto e si impegna a completarlo nei tempi previsti. La condizione più stringente riguarda però la destinazione: l’immobile deve restare esclusivamente residenziale e chi ottiene il contributo deve trasferirvi la propria residenza, mantenendola per almeno cinque anni dalla certificazione finale dei lavori.
Il perimetro individuato è quello della legge regionale 61/1981, la normativa che dagli anni Ottanta regola il recupero e la tutela dei centri storici di Ragusa e Ragusa Ibla. All’interno di quest’area il contributo può coprire fino al 30% dell’investimento ammissibile, con un tetto di 60 mila euro per immobile: una soglia pensata per interventi strutturali, non per semplice manutenzione.
Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha spiegato le ragioni della scelta: «La rinascita del centro storico passa necessariamente dalle persone che lo abitano. Recuperare una casa significa recuperare un pezzo della città, ma soprattutto creare le condizioni perché una famiglia, un giovane, un nuovo residente possano scegliere il centro storico per la propria vita quotidiana».
Sulla stessa linea l’assessore ai Centri storici, Giovanni Gurrieri, che ha collegato il bando a una trasformazione più ampia degli spazi abitativi: «Non vogliamo limitarci a recuperare edifici ma vogliamo creare le condizioni per una nuova residenzialità. È questo il senso della rigenerazione: riportare qualità edilizia, ma insieme riportare vita».
Il bando consente anche interventi più incisivi della semplice ristrutturazione. Dove la disciplina urbanistica lo permette, sono ammesse demolizione e ricostruzione, oltre all’accorpamento di più unità abitative: una possibilità pensata per superare i limiti di un patrimonio edilizio fatto in parte di alloggi piccoli e frammentati, poco adatti alle famiglie di oggi.
Le domande confluiranno in due graduatorie distinte, valide due anni: una per gli interventi sugli interni, l’altra per prospetti e coperture. Il punteggio premia i richiedenti under 40, con 2 punti, e i nuclei familiari più numerosi, con 3 punti; i punteggi si sommano e si aggiungono ad altri criteri tecnici, dalla tipologia edilizia all’efficientamento energetico, fino alle condizioni dell’immobile.
Chi entra in graduatoria non dovrà anticipare l’intero importo fino alla fine dei lavori. È previsto un anticipo pari al 30% del contributo, erogabile dopo la comunicazione di inizio lavori e un sopralluogo del funzionario incaricato. Il passaggio successivo è il Permesso di Costruire, da richiedere tramite un professionista abilitato sulla piattaforma SUE del Comune, con i lavori da avviare entro i termini fissati dal bando.
Le domande si presentano esclusivamente via PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it, con i modelli predisposti dall’ufficio comunale e reperibili sul sito del Comune di Ragusa. Il bando rientra nel masterplan di rigenerazione del centro storico redatto con l’Associazione Nazionale Centri Storici Artistici, di cui Ragusa fa parte in quanto città Unesco.



