Ragusa avrà una sede del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. L’Università Kore di Enna ha pubblicato il bando che apre la prima sessione di test d’ammissione per la nuova sede ragusana, con 80 posti a disposizione. Ad accogliere la notizia è il consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro, del gruppo Mpa, che nelle scorse settimane aveva sollecitato pubblicamente l’attenzione delle istituzioni su questa possibilità.
L’apertura della sede resta però subordinata al completamento dell’iter di accreditamento. Una fase che chiama in causa ancora istituzioni, Azienda sanitaria provinciale e rappresentanze del territorio, chiamate secondo Mauro a fare squadra per portare a termine il percorso.
«L’avvio concreto dell’iter per portare il corso di laurea in Medicina a Ragusa è una notizia che accolgo con grande soddisfazione. Ci avevamo creduto e avevamo sollecitato attenzione su questa opportunità: oggi finalmente si passa dalle ipotesi agli atti concreti», ha dichiarato Mauro. Il consigliere ricorda di essere intervenuto pubblicamente nelle scorse settimane su quella che definisce «una delle occasioni più importanti che il nostro territorio possa cogliere»: per lui «non è una questione di appartenenze politiche e non deve diventare una gara per intestarsi meriti», perché quando arriva un’opportunità di questa portata «bisogna sostenerla tutti».
«Significa riportare Ragusa al centro di un progetto di alta formazione, creare opportunità per tanti giovani che oggi sono costretti ad andare fuori provincia e soprattutto costruire un rapporto sempre più stretto tra Università e sistema sanitario ibleo», spiega Mauro, aggiungendo che l’arrivo del corso può contribuire a rivitalizzare il centro storico della città.
«Ho apprezzato la disponibilità manifestata dal direttore generale dell’Asp, Giuseppe Drago, a sostenere la Kore e a costruire una collaborazione che possa estendersi anche ad altre attività strategiche per la sanità iblea», ha aggiunto Mauro. «È questa la direzione giusta: mettere insieme Università, Azienda sanitaria e territorio per creare un vero polo della formazione sanitaria».
«Gli 80 posti previsti per Ragusa sono un primo risultato concreto», ha detto Mauro, aggiungendo che l’obiettivo ora è «rafforzare la presenza universitaria nel nostro territorio e costruire progressivamente un sistema di formazione sanitaria più ampio». Il consigliere lega la prospettiva anche al Consorzio universitario ibleo, la cui offerta formativa pubblica potrebbe ampliarsi «previa liberazione dal vincolo di esclusiva» che lo lega attualmente all’Università di Catania.



