Un ciclone di origine mediterranea prenderà forma sul mar Ionio tra giovedì 3 e sabato 5 settembre, con piogge intense e un deciso calo delle temperature su Sicilia orientale e Calabria ionica. Lo indicano come scrive MeteoWeb gli aggiornamenti notturni del modello europeo ECMWF, che nelle ultime ore hanno reso più definita quella che fino a pochi giorni fa era ancora una tendenza a lungo termine: la fine dell’estate al Centro-Sud, dopo settimane di caldo persistente.
Prima di quel passaggio, però, il caldo non è ancora finito. Al Sud le temperature resteranno elevate fino a sabato 29 agosto, sostenute dal richiamo della tempesta atlantica Raffaella, la stessa perturbazione che nei prossimi giorni porterà invece piogge diffuse al Nord Italia.
Tra domenica 30 agosto e mercoledì 2 settembre le temperature caleranno leggermente, in una fase di transizione ancora mite e in parte estiva: gli ultimi giorni prima della svolta, al termine di una stagione che non ha comunque toccato i record di caldo del passato.
A partire da giovedì 3 settembre, secondo le proiezioni, un cavo d’onda di aria fredda di origine polare scenderà con decisione verso i Balcani e l’Italia centrale, raggiungendo anche le regioni adriatiche e portando un primo calo termico marcato.
Tra venerdì 4 e sabato 5 settembre l’aria fredda si isolerebbe in una goccia fredda che, secondo le simulazioni, darebbe origine a un vero ciclone sul mar Ionio, con un minimo di pressione al suolo tra la Sicilia orientale, la Calabria e il mar Ionio.
Le stesse elaborazioni indicano che un campo di alta pressione in risalita verso la Francia e il Nord-Ovest italiano bloccherebbe il ciclone, mantenendolo pressoché stazionario per l’intero primo fine settimana di settembre: le zone più esposte sarebbero le fasce ioniche e appenniniche di Calabria e Sicilia, con rischio di piogge abbondanti e nubifragi. Al momento non risulta emessa alcuna allerta meteo ufficiale della Protezione Civile per le giornate indicate.
Le stesse proiezioni collocano l’arrivo dell’autunno al Nord già subito dopo Ferragosto, con piogge alluvionali e un crollo termico anomalo. Per il resto del Paese, invece, l’assestamento su valori autunnali arriverebbe soltanto con il passaggio ionico di inizio settembre, la cui intensità esatta resta da confermare nei prossimi aggiornamenti dei modelli.




