La Sicilia entra nella fase più intensa dell’ondata di calore africano che sta interessando il Paese, con temperature che nell’entroterra dell’isola supereranno i 44°C tra venerdì 28 e sabato 29 agosto. L’alta pressione proveniente dal Nord Africa, come annunciano le previsioni di TempoItalia, raggiungerà il suo culmine in quei due giorni, spingendo le colonnine di mercurio fino a 45-46°C anche in Puglia, Basilicata e Calabria, mentre a Ragusa le massime previste si fermeranno intorno ai 40°C.
Il rialzo è già in corso: mercoledì 26 agosto le zone interne di Sicilia, Sardegna, Puglia, Basilicata e Calabria rischiano di toccare i 40°C, mentre giovedì 27 l’entroterra siciliano salirà fino a 43°C. Il picco vero e proprio arriverà venerdì, quando le località interne dell’isola toccheranno i 44-45°C, un livello che richiama per intensità un’ondata di calore registrata nel settembre 1946 — con la differenza che quest’anno l’apice arriva già a fine agosto.
Sabato 29 le temperature più estreme si concentreranno lungo le coste ioniche di Puglia, Basilicata e Calabria, mentre in Sicilia l’entroterra resterà sopra i 40°C con punte di 43°C. Domenica 30 il caldo allenterà la presa altrove, ma le zone interne siciliane manterranno ancora 42-43°C, tra le ultime sacche di resistenza dell’ondata.
Le notti offrono poco sollievo. Fino a sabato le temperature minime non scenderanno sotto i 20°C su gran parte del territorio nazionale, con condizioni di afa pesante lungo le coste siciliane, dove l’umidità resta alta a causa di un Mediterraneo particolarmente caldo. Il calo delle minime, comunque contenuto tra i 18°C e i 22°C, arriverà solo da domenica su alcune regioni.
Tra le proiezioni elaborate per le principali città siciliane, Ragusa e Caltanissetta si attestano a 40°C, seguite da Messina e Agrigento a 38°C, Enna, Trapani, Catania e Palermo a 37°C e Siracusa a 35°C.
Al Nord Italia lo scenario è opposto. Da giovedì sera l’instabilità si concentrerà sull’arco alpino e prealpino, con rovesci in intensificazione durante la notte e possibili sconfinamenti in Liguria; venerdì i temporali interesseranno il Piemonte e le zone alpine e prealpine lombarde, con il rischio di nuovi danni nelle stesse aree già colpite nei giorni scorsi. Resta incerto se i fenomeni raggiungeranno direttamente Torino o Milano.
Il primo vero cambio di passo è atteso non prima dei primi giorni di settembre. Attorno al 5-6 del mese un ingresso di aria oceanica dovrebbe portare i temporali più forti dell’intera estate, mentre sulla Penisola Iberica si prepara già una nuova impennata del caldo africano.



