Il caldo estremo che sta attraversando l’Italia in questi giorni di fine agosto, con punte fino a 46-47°C e un nuovo record storico in Sardegna che ha superato i valori del 1983, non nasce per caso: il Mediterraneo si è scaldato in modo marcato negli ultimi quindici anni e questo tiene in vita le ondate di calore ben oltre Ferragosto, fino ai primi giorni di settembre. Il primo refrigerio, come annunciano le previsioni meteo di TempoItalia, comunque con temperature sopra la media, è atteso soltanto dal 30 agosto 2026, e riguarderà anche la Sicilia, dove le estati seguono lo stesso schema da un quarto di secolo.
Il cambio di passo risale al 2000, quando un’ondata lunghissima portò la seconda parte del mese a registrare 13 giorni sopra i 25°C di media nazionale, con un picco di 27,4°C il 24 agosto. L’anno successivo il caldo si concentrò negli ultimi cinque giorni del mese, dal 25 al 29 agosto, con una punta di 26,7°C il 3 agosto. Ma è il 2003 il mese che ha riscritto i parametri di riferimento: 30 giorni sopra i 24°C di media nazionale, 23 consecutivi sopra i 25°C, fino a un massimo di 28,3°C, senza alcuna interruzione stagionale.
Nel 2007 la terza decade di agosto colpì duramente il Centro-Sud: il 25 agosto Latina toccò 42,4°C, Frosinone 41,4°C e Guidonia 41,4°C, un valore mai raggiunto prima dalla stazione. Il 30 agosto Pescara arrivò a 45,0°C, oltre quattro gradi sopra il precedente record mensile del 1957. Quell’anno il Nord restò fuori dall’ondata, e la media nazionale toccò comunque una punta di 26,2°C.
In Sicilia il record è arrivato più tardi: l’11 agosto 2021 Siracusa toccò 48,8°C, mentre il 18 agosto 2022 Palermo Punta Raisi segnò 44,3°C, il valore più alto mai registrato dalla stazione. Sono numeri che collocano l’isola nella stessa dinamica nazionale, con la differenza che qui il caldo estremo si concentra spesso proprio a ridosso di Ferragosto, prima ancora della coda di fine mese.
Il decennio successivo non concede tregua alla fine di agosto: nel 2009 nessuna giornata scende sotto i 23°C di media nazionale, con 27 giorni sopra i 24°C e una punta di 26,7°C. Nel 2011 il caldo tiene per dieci giorni consecutivi dal 16 agosto, con un massimo di 27,3°C il 22, oltre cinque gradi sopra la media storica 1961-1990. Il 2012 porta l’ondata più intensa del periodo, dal 15 al 26 agosto, con 12 giorni consecutivi sopra i 24°C e uno scarto medio mensile di oltre 4,5°C rispetto alla norma.
Negli anni più recenti la coda estiva è diventata la regola più che l’eccezione. Il 2023 produce la fiammata più netta del periodo, tra il 19 e il 26 agosto, con 40,4°C a Parma, record assoluto della serie dal 1878, e 41,1°C a Firenze-Peretola. Il 2024 si conferma il secondo agosto più caldo di sempre dopo il 2003, con un’anomalia nazionale di circa 2,38°C. Nel 2025 la seconda ondata di calore si colloca tra il 9 e il 17 agosto, con livelli di rischio 2 e 3 negli avvisi di diverse città del Centro-Nord.
A tenere acceso il caldo tardivo è soprattutto il mare. Dal 2010 le ondate di calore marino nel Mediterraneo sono diventate più frequenti e più lunghe: a fine agosto le acque costiere italiane viaggiano fra 25 e 28°C, con punte locali fino a 29-30°C negli anni più estremi, 2022, 2024 e 2025 su tutti. Le temperature superficiali più alte alzano le minime notturne, alimentano l’afa e caricano l’atmosfera dell’energia che in autunno si scarica spesso in temporali violenti.



