Modica – Il consigliere comunale di opposizione Paolo Nigro, del gruppo Siamo Modica, accusa la sindaca Maria Monisteri Caschetto di essere stata di fatto scavalcata nella gestione dello sport dal nuovo assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, Mommo Carpentieri. La dichiarazione arriva il giorno dopo l’accensione dei fari allo stadio comunale Pietro Scollo, avvenuta mercoledì scorso: un intervento che, insieme alla riapertura annunciata della piscina comunale, Carpentieri ha portato a termine in appena quindici giorni dal suo insediamento in giunta.
Monisteri Caschetto mantiene formalmente la delega allo Sport da oltre sette anni ininterrotti: quattro nella giunta di Ignazio Abbate e tre ad interim da quando è sindaca. In una recente intervista si era definita «la persona più adatta a trattare lo Sport». Per Nigro, i due dossier chiusi da Carpentieri smentiscono nei fatti quell’affermazione.
Il giudizio del consigliere è netto: la sindaca sarebbe stata «commissariata dal suo stesso partito nel momento in cui ha mandato a sedersi in Giunta l’esperienza di Mommo Carpentieri». E ancora: «Maria Monisteri Caschetto, pur mantenendo formalmente ininterrottamente da oltre 7 anni la carica di assessore al ramo, sia stata di fatto esautorata da Mommo Carpentieri che dopo 15 giorni ha risolto due contenziosi lunghissimi: la chiusura della piscina e l’accensione delle luci al Pietro Scollo».
L’impianto natatorio comunale era finito al centro di un contenzioso lungo mesi: la sindaca aveva rivolto accuse dirette al gestore precedente, con circa un milione e mezzo di euro di finanziamenti pubblici già investiti nella struttura, decine di dipendenti rimasti senza lavoro e gli utenti, non solo modicani, senza servizio. Nigro riferisce che la piscina riaprirà a settembre, affidata allo stesso gestore già bersaglio delle accuse dell’amministrazione.
«Dell’annunciata riapertura della piscina ne siamo e ne saremo molto contenti e soddisfatti in ragione della bontà della nostra costante azione ispettiva (a firma oltre che del sottoscritto anche dei colleghi Massimo Caruso e Alessio Ruffino) durata più di un anno e finalizzata esclusivamente a restituirla ai cittadini modicani e a tutti coloro che per anni ne hanno usufruito anche fuori città» ha detto Nigro.
Al Pietro Scollo il problema durava da mesi: dopo il tramonto non era possibile allenarsi né giocare perché il campo restava al buio, nonostante sopralluoghi, richieste di finanziamento e comunicati dell’amministrazione. Carpentieri ha portato con sé un elettricista — e un idraulico, che ha rimesso in funzione l’impianto di irrigazione del manto erboso — che dopo le verifiche ha trovato cavi tranciati, sostituito alcune lampade e messo in sicurezza i quadri elettrici. I fari si sono riaccesi.
Nigro precisa che l’attuale illuminazione basta per gli allenamenti ma non per le partite ufficiali: «così com’è l’illuminazione non è sufficiente per disputare una partita ufficiale in quanto l’attuale impianto necessita di un adeguamento mediante un progetto illuminotecnico nel rispetto dei parametri imposti dalla normativa vigente». Il consigliere chiede a Carpentieri di garantire a tutte le società sportive modicane di potersi allenare al Pietro Scollo «nel rispetto di un programma di turnazioni che non escluda nessuno».
Nigro chiude con un plauso all’assessore: «Faccio comunque i miei complimenti all’assessore Mommo Carpentieri per la sua determinazione e per essere evidentemente consapevole di quello che diceva quando dai banchi del consiglio comunale, nella seconda amministrazione Abbate, era fortemente critico verso l’operato dell’allora assessore allo Sport Monisteri Caschetto e di recente, ancora da semplice cittadino ed esponente di Forza Italia, quando lanciò quel messaggio al suo stesso partito e all’amministrazione di darsi una mossa. Ma, come si dice, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire».



