Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa chiede un intervento immediato contro la crescente presenza di cinghiali nel territorio ibleo. A sollecitarlo sono il capogruppo Peppe Calabrese e i consiglieri Mario Chiavola e Peppe Podimani, che hanno chiesto all’amministrazione comunale di attivarsi senza ulteriori indugi. Il fenomeno riguarda soprattutto le zone rurali della provincia, dove negli ultimi mesi le segnalazioni di cittadini, agricoltori e residenti sono aumentate fino a diventare quotidiane.
I consiglieri evidenziano in particolare il rischio per la sicurezza stradale, più alto nelle ore notturne lungo la statale 194 e la provinciale 59 che collega Modica a Giarratana. A questo si aggiungono, secondo il gruppo, i danni alle coltivazioni nelle aree rurali e un potenziale rischio sanitario legato alla presenza ormai stabile dei suidi in diverse zone della provincia.
«Siamo davanti a una problematica che va affrontata con dovizia di particolari, senza minimizzazioni e senza rinvii», hanno dichiarato Chiavola, Calabrese e Podimani. «La presenza dei cinghiali non è più un fatto sporadico, ma un fenomeno che richiede una strategia chiara, coordinata e immediata. È necessario che l’amministrazione comunale avvii una interlocuzione formale con il Servizio regionale competente, affinché si possano individuare soluzioni concrete e percorribili, nel rispetto delle normative vigenti e della sicurezza dei cittadini».
Il gruppo consiliare chiede un monitoraggio costante del fenomeno, piani di contenimento e la collaborazione con gli enti sovracomunali, oltre al coinvolgimento delle associazioni agricole e di chi convive quotidianamente con la presenza dei cinghiali.
«Non possiamo permettere che il territorio ibleo continui a convivere con una presenza incontrollata che mette a rischio persone e attività economiche», hanno aggiunto i consiglieri. «Serve una risposta chiara, tempestiva e coordinata. Il nostro impegno sarà totale affinché il tema venga affrontato con la serietà che merita».
Al momento non risulta avviato un confronto formale tra il Comune di Ragusa e il Servizio regionale competente in materia di fauna selvatica, il passaggio indicato dal gruppo consiliare come primo passo per affrontare il problema.



