Le famiglie con un ISEE fino a 30mila euro possono richiedere fino a 1.500 euro per ciascuno studente iscritto a una scuola paritaria, per l’anno scolastico 2025/2026. La domanda del bonus scuole si presenta sul portale UNICA del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha pubblicato una pagina dedicata alla misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 con una dotazione complessiva di 20 milioni di euro.
Il contributo non riguarda tutti gli iscritti alle paritarie. Possono chiederlo i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale degli studenti che nell’anno scolastico 2025/2026 hanno frequentato una scuola paritaria secondaria di primo grado, oppure il primo biennio di una scuola paritaria secondaria di secondo grado. Per presentare l’istanza serve un’attestazione ISEE in corso di validità e priva di difformità, registrata sul portale dell’INPS.
Prima dell’invio della domanda, il sistema UNICA effettua controlli automatici incrociando in tempo reale i dati di SIDI, INPS e Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Le verifiche riguardano la frequenza scolastica dello studente, il legame tra genitore e figlio, la composizione del nucleo familiare e la fascia ISEE dichiarata.
Il contributo statale può sommarsi a eventuali fondi regionali con la stessa finalità, a condizione che la somma complessiva non superi il costo medio per studente fissato dal Ministero. Per l’anno scolastico 2025/2026 il tetto è di 7.161,37 euro per la scuola secondaria di primo grado e di 7.852,29 euro per il biennio delle superiori.
La pagina informativa del Ministero raccoglie anche una sezione di domande frequenti e un’infografica riepilogativa. Tra i temi trattati: come accedere al contributo senza un profilo UNICA già attivo, la possibilità di presentare domanda per più figli dello stesso nucleo familiare, i criteri con cui viene calcolato l’importo effettivo e i tempi previsti per il pagamento.
Una modalità straordinaria resta prevista per i minori in affidamento con ISEE autonomo, nei casi in cui problemi di allineamento tra i sistemi informativi impediscono di completare la procedura ordinaria su UNICA: la domanda va inviata tramite PEC, con scadenza fissata al 21 settembre.



