Pierferdinando Casini, ex presidente della Camera dei Deputati, ha presentato la sua ultima opera, «Al centro dell’aula» (Il Mulino), al Pata Pata di Sampieri, frazione di Scicli. L’incontro si è svolto nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna «Autori & libri, conversando a Sampieri», davanti a una sala gremita. A dialogare con lui, il politologo Franco Raniolo, professore ordinario di scienza politica all’Università della Calabria.
Tra le domande arrivate dal pubblico, una ha riguardato il Quirinale: in più occasioni il nome di Casini è stato accostato alla corsa per la successione a Sergio Mattarella, il cui secondo mandato da presidente della Repubblica scade a febbraio 2029. Casini ha risposto con una battuta che richiama un antico adagio curiale: «Chi entra Papa, uscirà cardinale…».
La conversazione ha ripercorso quarant’anni di politica italiana, dalla Prima Repubblica a oggi. Sulla fine della Democrazia Cristiana, Casini ha sostenuto una tesi che si discosta dalla lettura più diffusa: non sarebbe stata Tangentopoli, con l’inchiesta di Mani Pulite, a chiudere quella stagione, ma la caduta del Muro di Berlino, che pose fine alla guerra fredda e al comunismo, ossia alla ragione stessa dell’antagonismo su cui si reggeva l’identità democristiana.
Casini ha parlato anche del ruolo dell’Unione europea, definendolo debole negli equilibri internazionali, e di quella che ha chiamato la pedagogia perduta dei partiti: la capacità, oggi in larga parte venuta meno, di partiti, movimenti e leader di formare classe dirigente e cultura politica diffusa tra i cittadini.
Ha poi indicato quattro terreni su cui, a suo giudizio, la politica italiana dovrebbe tornare a lavorare: la piena applicazione della Costituzione, la centralità del Parlamento, una politica di reale integrazione per gli immigrati regolari e un’unione tra i paesi europei più solida e duratura, capace di trattare alla pari con le potenze mondiali.
L’appuntamento fa parte del programma dell’ottava edizione di «Autori & libri, conversando a Sampieri», la rassegna che negli anni ha portato nella frazione balneare scicliese autori e protagonisti della vita pubblica nazionale.



